10 ANNI SENZA GASSMAN

 

il decennale della scomparsa del mattatore, celebrato in un documentario a Venezia

Sono già passati 10 anni dalla sua morte, eppure la voce e il viso di Vittorio Gassman sono ancora così familiari da pensare che sia successo solo ieri. Definirlo attore sarebbe riduttivo. È stato un artista unico, di rara sensibilità e intensità, diventato parte imprescindibile della storia dello spettacolo italiano.

Gassman non interpretava i personaggi, ne faceva una seconda pelle, li rendeva propri. Si è alternato tra cinema e teatro, diffidente nei riguardi del primo e amante incondizionato del secondo, lavorando con maestri come Mario Monicelli, Dino Risi, Robert Altman, ma non solo, offrendo al pubblico interpretazioni indimenticabili: l’intenso sconosciuto de L’Uomo Dal Fiore In Bocca, il suo personalissimo Amleto, tormentato dalle “fitte del cuore”, il quarantenne cialtrone Bruno de Il Sorpasso, il cavaliere scalcinato de L’Armata Brancaleone e molti altri.

Per questo triste anniversario la Fondazione Gassman ha deciso di rendere disponibili i materiali provenienti dall’archivio privato dell’attore, quindi non solo fotografie e interviste, ma anche lettere, copioni e scritti. Inoltre la 67° Mostra del Cinema di Venezia aprirà il 1 settembre, giorno della nascita di Gassman, con la proiezione del documentario di Giancarlo Scarchilli Evviva Gassman! Una volta Vittorio disse scherzando: “Immaginate il mondo senza di me… che farete da soli?” Non aveva tutti i torti.

Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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