SATIRIASI, LA VIA ITALIANA ALLO STAND-UP

 

Esiste la via italiana per la stand-up comedy? Sembrerebbe proprio di sì. Per chi volesse accertarsene di persona, non c’è che andare alla Locanda Atlantide a Roma e assistere al quarto appuntamento di Satiriasi, la stand up comedy ideata da Filippo Giardina nel 2009 e composta da dieci appuntamenti – in scena fino a marzo 2013 – nei quali i migliori comedian prestati a quest’arte si alternano sul palco dando vita a monologhi “senza rete”, rigidamente inediti e provocatoriamente dissacranti.

Ogni stand-up comedian ha una sola arma, anzi due: il microfono e il proprio talento. Ogni monologo dura in media di 10 minuti e tratta un solo argomento con un inizio, una svolgimento e una conclusione. Non quindi la caciara del cabaret, ma uno scontro frontale con visioni del mondo ben precise e nient’affatto convenzionali. Una scuola di comicità che ha regole ben precise, che sono state addirittura canonizzate in un manifesto. Eccolo:

1) La risata è il mezzo e non il fine.
2) Niente travestimenti, si entra col proprio nome e cognome un asta un microfono e il proprio bagaglio di vissuto.
3) La libertà è assoluta ma non sono permessi pezzi che ispirino forme di violenza intolleranza o razzismo.
4) Non è uno spettacolo di cabaret.
5) Il pubblico può essere coinvolto all’interno di un pezzo ma deve rappresentare una parte accessoria – Qualora fosse una parte fondante va giustificato in maniera chiara.
6) Non si fanno comizi politici. Se in un pezzo non si ride (o comunque non c’è l’intento comico) il servizio di satira viene a mancare.
7) Non si fanno giochi di parole a meno che non siano frutto di uno studio tale da giustificarne il senso.
8) Bisogna sforzarsi di proporre pezzi originali, ci repelle la baggianata: “ormai è stato gia’ detto tutto” ( tutto quello che è stato già detto può essere ridetto, ribadito e migliorato).
9) Non tutti i milanesi corrono, non tutti i romani sono cafoni non tutti i napoletani sono furbi, non tutte le suocere sono cattive.
10) Maria De Filippi è mascolina, Rocco Siffredi ce l’ha grosso ma a noi non interessa.
11) Per i temi trattati e il linguaggio utilizzato i nostri spettacoli si rivolgono a un pubblico adulto.
12) Il populismo e il parlare alla pancia delle persone creano grasse risate e facili consensi ma uccidono la qualità dello spettacolo.
13) La satira è intelligente chi la fa non sempre.
14) La satira necessita di punti di vista, per questo motivo ognuno di noi è autore dei propri testi.
15) Se il pubblico è già d’accordo con quello che stai per dire forse non c’è bisogno che tu lo dica.

Insomma, un appuntamento da non perdere, fortemente caldeggiato dalle Sagome, grandi amante della comicità “anglosassone” e della verve, tra gli altri, del mitico Saverio Raimondo, uno degli otto comedian che fanno di Satiriasi un unicum in Italia.

Per maggiori info: http://www.satiriasi.it/index.php

 

Author: Redazione

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