ANOTHER YEAR, IL TEMPO DELLA VITA

 

A Cannes Mike Leigh presenta un film sullo scorrere dell’esistenza

Tra kolossal e film esageratamente attesi, su cui si è concentrata tutta l’attenzione, è passato sottotono Another Year di Mike Leigh (Il Segreto di Vera Drake), pellicola in concorso che brilla di luce propria.

Realizzare un film sull’esistenza è sempre un rischio: c’è il pericolo di scadere nel retorico, di risultare fasulli. Another Year è invece in sorprendente equilibrio narrativo: supportato da una sceneggiatura di ferro, non ha un vero e proprio protagonista ma racconta di diversi personaggi legati tra loro. Tom e Gerry sono marito e moglie, hanno un figlio e trascorrono un’esistenza sostanzialmente felice, anno dopo anno. Gli amici Ken e Marty sono invece soli e trovano nell’alcol la soluzione ideale.

La vita di queste persone procede, tra amore e morte, scandita dall’alternarsi delle stagioni, da estenuanti ma divertenti e brillanti discussioni. La macchina da presa è puntata discretamente sugli interpreti, Jim Broadbent e Ruth Sheen, in modo da non risultare invadente. Il tempo scorre veloce e l’unica risposta alle insidie della vita pare essere un pizzico d’ironia, quel tocco di humour che si rende indispensabile.

Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

Share This Post On