CORNACCHIONE ANTONIO

 

Nome: Antonio
Data di nascita: 15-07-2010
Luogo di nascita: Montefalcone nel Sannio
Oggi: Cabarettista
Curiosità: La sua infanzia è stata segnata dalla visione del cartone polacco in bianco e nero Gustavo
La battuta: Silvio si è fatto da solo ed è spuntato dal nulla come le verruche.
Fa ridere perché:
La sua è una satira garbata e ingenua, con monologhi paradossali che spesso riescono a cogliere le tragicomiche contraddizioni del Belpaese.

Biografia di Antonio Cornacchione:

Cabarettista surreale e picaresco, Cornacchione inizia come sceneggiatore di fumetti, da Topolino a Tiramolla, finché la vocazione comica non prende il sopravvento. Trova in Milano la città ideale per fare gavetta e a poco a poco si fa conoscere nel circuito di teatri e cabaret lombardi. Nel 1991 debutta a Zelig e collabora con una serie di comici molto noti tra cui Paolo Rossi, Aldo, Giovanni e Giacomo e Claudio Bisio, con il quale debutta nel 1995 su RAI 3 con la trasmissione Celito Lindo. Riveste il ruolo del portiere di condominio nella sit-com Casa Vianello, quindi vince il premio Forte Dei Marmi per la Satira Politica e diventa presenza fissa in TV. Il successo arriva con Zelig Off, che lo proietta tra i beniamini del pubblico del celebre show di cabaret. Nel 2003 chiude la trasmissione Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio, che lo richiama nel 2009 dopo che è apparso nel discusso show Rockpolitik di Celentano. In questi anni il suo cavallo di battaglia è il “Povero Silvio”, tormentone attorno al quale costruisce esilaranti monologhi satirici sul premier. Ma oltre a girare l’Italia con il suo spettacolo Silvio C’è, Cornacchione diversifica le sue attività passando da un reading di Pinocchio all’opera teatrale Non Svegliate Cècile, è Innamorata!

Filmografia di Antonio Cornacchione:

Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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