BISIO ROTTAMA ZELIG

È il nuovo show di Claudio Bisio la grande novità dei nuovi palinsesti Sky. Atteso per il 2016, può rappresentare la formula per archiviare definitivamente Zelig & I Suoi Fratelli. Bisio rottama Zelig? Sembra proprio di sì ad ascoltarlo…

Claudio Bisio non la manda a dire: Già da tempo dicevo a Gino e Michele che Zelig andava rinnovato, che serviva carne fresca, che bisognava cercare nuovi talenti. C’era bisogno di un rinnovamento radicale. Mi hanno risposto che Zelig era come la Nutella, non si cambia. Pazienza. Si era parlato anche di un mio rientro, ma era necessario inventarsi uno Zelig 2.0″. Ma sappiamo come è andata a finire. Bisio non è tornato e quelli che finora si sono sempre reputati i gran cerimonieri della comicità italica hanno mostrato la loro idea di “reinventare” il programma: passare da uno a due presentatori…

Lo Zelig 2.0 potrà quindi diventare Comedy Challenge, il titolo provvisorio del nuovo show comico che Claudio Bisio sta ideando con Sky e FremantleMedia Italia. In realtà la speranza è che si superi del tutto il format stranoto di Mediaset per aspirare a qualcosa di più ambiziosamente nuovo: “È quello che vogliamo fare. A differenza di altri talent, qui i personaggi più importanti non saranno i giudici, ma i nuovi comici che andremo a scoprire nei bar, nei locali, e anche sul Web. Capiremo se lo show comico è davvero in crisi o è possibile reinventarlo”. 

palco-stand-up

Per ora c’è poco più di un progetto, lo show vedrà la luce verosimilmente nell’autunno dell’anno prossimo, ma, seguendo lo schema-tipo dei talent, ci sarà una parte – quella dei provini – registrata e montata, mentre lo show vero e proprio sarà probabilmente in diretta.

Nella ricerca degli artisti si avrà probabilmente un occhio di riguardo per gli stand-up comedian (ma non sono tutti stan-up comedian ormai?), seguendo l’esempio di Comedy Central (in questo avvantaggiata dallo sprone di una casa-madre a stele e strisce), e per i videomaker dispersi per il Web. A oggi gli artisti che stanno mostrando le cose più interessanti.

Il tentativo, forse, è anche quello di non perdersi tutte quelle ottime performance che anche gli artisti che si sono esibiti in questi lunghi anni nei famigerati (per i comici stessi) laboratori di Zelig hanno mostrato, ma in cui poteva anche accadere che il talento grezzo, ma originale, veniva poi “normalizzato” per renderlo – a detta di una èlite di espertoni – “davvero divertente”. Di qui, negli anni, il grande danno impartito alla comicità nostrana – televisiva e non – con la creazione di cloni portatori (in)sani di una comicità industrializzata sullo schema tre-minuti-e-tormentone. Personaggi spesso creati a tavolino che finivano per formarsi in televisione anziché vedere nella TV l’approdo finale di una carriera formata nei locali dal vivo. Un sistema alla rovescia che ha illuso molti, e ha fatto divertire sempre meno.

Registrare i provini, pur sapientemente tagliando (il comico che non fa ridere è molto peggio del ballerino che non sa ballare, per intenderci: il secondo almeno potrebbe far ridere… ma il primo?), potrebbe essere il modo per mostrare agli spettatori diamanti grezzi e artisti originali che il pubblico stesso, e non uno sparuto drappello di supposti esperti, potrebbe giudicare se meritevoli o meno di una chance. Un po’ come accade negli open mic che si stanno diffondendo anche in Italia: degli sconosciuti che salgono sul palco per quella che potrebbe essere una pubblica gogna… o il trampolino di lancio di una fulgida carriera.

 

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Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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