C’È UN DOTTORE IN PLATEA?

 

Il Malato Immaginario è di scena a Roma

Sarà la compagnia del Teatro Stabile di Bolzano, diretta da Marco Bernardi e capitanata da Paolo Bonacelli nel ruolo di Argante, a  rinverdire i fasti dell’ultima commedia di Molière. In scena al Teatro Quirino di Roma, Il Malato Immaginario è considerato uno straordinario testamento del commediografo francese, e infatti con questo testo si sono cimentati registi e attori di peso (De Lullo con Romolo Valli, Shammah con Franco Parenti, e Lasalle con Giulio Bosetti). Nella lettura dello Stabile di Bolzano s’intreccia l’esilarante farsa con una riflessione sulla condizione dell’uomo, e se lungo i tre atti sarà un amaro realismo a prevalere, non mancheranno risvolti onirici, visionari. 

Il Malato Immaginario, che si è prestato a un caleidoscopio di interpretazioni, è avvolto da un pesante alone scaramantico. Per capirne l’origine bisogna volare indietro nel tempo, e posare gli occhi sullo stesso Molière, la notte in cui porta in scena per la quarta e ultima volta questa commedia. Termina lo spettacolo, cala il sipario, e da malato immaginario qual era, l’autore del Tartufo e del Misantropo, muore. E per davvero. Quella sera indossava in scena un abito verde. Da allora questo colore è tabù per gli attori francesi. In Italia, si sa, è il viola a vestire la mala sorte, ma per evitare che dopo i pesanti tagli alla cultura si abbattano ulteriori sfortune sul nostro teatro, meglio evitare entrambi i colori.

Dal 7 al 19 dicembre al Teatro Quirino di Roma

 

Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

Share This Post On