CHE TI COSTA UNA RISATA?

Che ti costa una risata? Potrebbe sembrare un consiglio per stemperare la tensione quotidiana. Invece in Spagna ha un costo: 30 centesimi. Non abbiamo capito se al netto dell’IVA o meno.

Sì perché il problema nasce tutto lì, dall’Imposta sul Valore Aggiunto. Cosa è successo? Nel 2013 l’industria culturale spagnola ha visto un drastico calo degli spettatori a causa dell’aumento dell’IVA che è passata dall’8% al 21%. E cosa si fa quando le cose vanno male? Si ricorre all’arte di arrangiarsi, e nella società 2.0 non poteva che avere dei risvolti tecnologici: il Teatreneu club di Barcellona ha iniziato ad usare la tecnologia di riconoscimento facciale per monitorare quanto ridono gli spettatori durante uno spettacolo, e addebitargli il costo di ogni risata. Una risata costa fino a 0,30 cent di euro per un tetto massimo di 24 euro. Ma non temete: questo non significa che potete concedervi solo 80 risate, ma che oltre i 24 euro non si pagano supplementi. In pratica si paga per quel che si ride e in questo modo si riesce a contenere il costo del biglietto. E soprattutto a pagare un prezzo più equo.

600

Già si prevedono applicazioni per gli spettacoli drammatici o strappalacrime, pagando per il costo di ogni – salata – lacrima.
In attesa che sviluppi la stessa pratica per l’industria sportiva, del sesso e dei videogame ci auguriamo che questa notizia non vi abbia divertito, commosso, esaltato o arrapato troppo: potrebbe spuntare un bigliettaio dal vostro Smartphone, Tablet o PC.

 

 

Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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