CHE VUOI CHE SIA

CHE VUOI CHE SIA

Regia: Edoardo Leo Con: Edoardo Leo, Anna Foglietta, Rocco Papaleo, Marina Massironi. Genere: Commedia  Durata:  105 min. Nazione, anno:  Italia. Uscita: 09 novembre 2016.

CHE VUOI CHE SIA

CHE VUOI CHE SIA – SINOSSI
Claudio e Anna continuano a rimandare il progetto di un figlio nell’attesa che la loro situazione economica migliori. Le loro speranze future sono riposte in una piattaforma web ideata da Claudio che però va male. Una sera complici alcol e delusione, Claudio registra un video che posta per scherzo e lancia una sfida al popolo di Internet: fare un’offerta per un video hard, girato con Anna nella loro camera da letto, da mettere online. Tanto è questo che si cerca su Internet, no? La provocazione, però, viene presa sul serio e, mentre la loro celebrità aumenta, le donazioni raggiungono una cifra incredibile. E una domanda inizia a farsi strada: è sbagliato svendere la propria intimità per realizzare i propri sogni?

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Dialogo. LEO: CHE VUOI CHE SIA? LEI: CHIEDILO A MAM’T

CHE VUOI CHE SIA – RECENSIONE
La proposta indecente che viene fatta alla coppia Leo/Foglietta vale un quesito esistenzialista dalle infinite connotazioni filosofiche: la nostra intimità quanto vale? Beh, potete scoprirlo al cinema o senza pagare il biglietto dentro di voi. La risposta comunque non sarà mai universale.
Non è la prima volta che il cinema affronta questo tema: da Proposta Indecente a Sex Tape, passando perché no a Perfetti Sconosciuti e a qualche miliardo di titoli con quel gran pezzo di Ubalda di Lisa Ann (I love you Lisa). La novità del film diretto da Edoardo Leo e sceneggiato da lui stesso con Marco Bonini, Alessandro Aronadio e Renato Sannio, è nell’aver reso contemporaneo il tema con tutti i risvolti social del caso, utilizzando un cast super ispirato e una regia buona e a tratti visionaria.
Come in Perfetti Sconosciuti, probabilmente Che Vuoi che Sia diventerà tema di discussione per le vostre prossime cene fra amici.
E se le cene poi si trasformano in orge, chiamatemi.

 

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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