CIAO RAIMONDO, MAESTRO DI HUMOR

 

Si è spento Vianello, il “Buon Presentatore” dall’umorismo cordiale

Raimondo Vianello avrebbe compiuto 88 anni il 7 maggio. Con lui se ne va una parte importante della nostra TV, le sue gag hanno accompagnato almeno una fase della vita di molteplici generazioni: dal teatro al cinema negli anni Quaranta, fino al successo sul piccolo schermo, iniziato con Un Due Tre (1954) al fianco di Ugo Tognazzi. Raimondo era un vero signore, dall’umorismo elegante e dalla battuta sempre pronta ma mai volgare o di cattivo gusto. Sempre negli anni Cinquanta, precisamente nel 1959, conosce Sandra Mondaini, poi compagna nella vita e sul set. 

La stessa Sandra del tormentone “Che noia, che barba, che noia” di Casa Vianello (1988), una frase divertente quanto falsa, perché con Raimondo, il pubblico lo sa, non ci si annoia mai. Amante del calcio e dello sport, dal 1991 diventa conduttore di Pressing, premiato l’anno seguente come miglior programma sportivo, e nel 1998 venne chiamato a presentare il Festival di Sanremo, forse la sua ultima grande apparizione davanti al grande pubblico. I suoi modi pacati, gentili, da “nonno”, lo rendono amatissimo dal grande pubblico, che lo segue amorevolmente in tutte le sue imprese televisive fino al 2008, anno di Crociera Vianello, spin-off della celeberrima sit com dedicata ai coniugi più popolari d’Italia. Con lui se ne va l’ultimo gentleman dello spettacolo italiano.

Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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