CLASSE Z

CLASSE Z

Regia: Guido Chiesa. Con: Alessandro Preziosi, Andrea Pisani, Alice Pagani, Antonio Catania, Enrico Oetiker, Greta Menchi, Il Pancio, Alberto Farina, Luca Filippi, Armando Quaranta, David Zheng, Francesco Russo, Johnny Zheng. Genere: Commedia.  Durata: 89 min. Nazione, anno:  Italia, 2017. Uscita: 30 marzo 2017.

CLASSE Z

CLASSE Z – SINOSSI
Primo giorno dell’ultimo anno per gli studenti di un liceo scientifico, ma a scuola c’è una novità: alcuni ragazzi sono stati spostati dalle rispettive classi in una sezione creata appositamente per loro, la sezione H. Gli studenti della sezione H non sono stati scelti a caso, sono infatti elementi notoriamente problematici, troppo esuberanti e svogliati. Tra loro c’è Ricky (Enrico Oetiker) che è sveglio e non perde occasione per fare irritanti scherzi che poi condivide sul suo canale Youtube, Stella (Greta Menchi) il cui unico interesse è il suo look e Viola (Alice Pagani) intelligente ma sempre in guerra con il mondo. Per i ragazzi la vita nella nuova sezione è una pacchia, i professori sembrano aver perso con loro ogni speranza e non provano nemmeno più a farli studiare. L’unico professore che si presenta alla classe con sincero entusiasmo e pronto a vivere il suo ruolo da supplente come una sfida importante è Marco Andreoli (Andrea Pisani) il prof d’italiano che ha come modello di riferimento il Professor Keating de L’Attimo fuggente. Dopo molti tentativi per cercare di coinvolgere e appassionare i ragazzi, esasperato dal disinteresse e dalle continue umiliazioni a cui lo sottopone la classe, Andreoli abbandona il lavoro a metà anno. Prima di andarsene però, svela ai ragazzi che la creazione della sezione H è stata un’idea del Preside (Alessandro Preziosi) che aveva deciso di isolarli in una classe “ghetto”, sicuro di poter dimostrare che il rendimento delle altri classi sarebbe migliorato. A cento giorni dall’esame di maturità, i ragazzi si accorgono di essere spacciati, non riusciranno mai a superare l’esame. Il solo modo per salvarsi è farsi aiutare dall’unica persona che credeva in loro, il professor Andreoli. Riusciranno con il suo aiuto a ottenere la tanto attesa maturità?

CLASSE Z – RECENSIONE
Vedendo questo film la prima cosa che viene da pensare è: ma gli autori a scuola dove sono andati, negli States? E a ripetizione, dagli autori della Disney? Film per il cinema che sembra una sit-com americana, non si avvicina neanche lontanamente a un capolavoro come La Scuola di Daniele Lucchetti, ma neanche a tanti altri buon film sull’argomento che il cinema italiano ha sfornato. Classe Z è riuscito come la riforma della Buona Scuola di renziana memoria. Stereotipi a go-go, battute poco graffianti, ritmo discreto, sembra più un’opera prima con problemi di produzione che il film di un regista in gamba e navigato come Guido Chiesa. Come nella scuola italiana vera, in questo film troppe cose non funzionano.

 

Author: Redazione

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