
Per far ridere non serve poi tutto questo sforzo. In fondo la vita quotidiana offre parecchi spunti, basta saperli sfruttare. Forte degli insegnamenti dei padri dell'observational comedy come Bill Cosby o David Letterman, Jerry Seinfeld prova a esasperare i tratti insignificanti (per gli altri) della vita di tutti i giorni per vedere l'effetto che fa. Il risultato dei suoi esperimenti sono, almeno all'inizio, i fischi del pubblico. Anche il suo esordio in TV, un piccolo ruolo in Benson (1980), è un flop, e dopo soli tre episodi viene costretto a lasciare la serie. Ma la tenacia paga, e ben presto Jerry viene coinvolto in spettacoli come il Tonight Show (1981) di Johnny Carson o il David Letterman Show (1982). Il successo arriva con Seinfeld, sit com su base autobiografica scritta a quattro mani con Larry David, che domina gli ascolti con situazioni tanto comiche quanto ordinarie. Nel 1998, ormai icona dello spettacolo, lascia la serie, rifiutando un'offerta da 110 milioni di dollari. Prosegue però a lavorare producendo il documentario Comedian (2002), dedicato alla stand-up comedy, e il film di animazione Bee Movie (2007).


Perché Jerry Seinfeld è uno di noi. Le sue battute sono quelle che si fanno a un tavolo mentre si beve una birra con gli amici o per sdrammatizzare situazioni imbarazzanti legate al sesso. Chiunque potrebbe essere Jerry Seinfeld.
