
Efficace imitatore e presentatore elegante e affabile, Gigi Sabani è stato tra i volti televisivi più celebri degli anni Ottanta, e così il pubblico lo ricorda, nonostante l’amara conclusione della sua carriera. Già da bambino rivela doti di imitatore e rumorista riproducendo i suoni del tram che passava sotto casa a Roma, ma l’esordio artistico avviene negli anni Settanta, con la partecipazione alla versione radiofonica de La Corrida. Celentano, Morandi, Dalla, Beppe Grillo, Totò, Cutugno, Vanoni sono i suoi cavalli di battaglia, che lo accompagneranno per anni. Appare per la prima volta in TV in occasione della manifestazione veneziana La Gondola d'Oro, Pippo Baudo lo nota e lo vuole in Domenica In. Seguono moltissimi programmi, in RAI e sulle TV private: Fantastico, Premiatissima, OK il Prezzo è Giusto (che gli vale 2 Telegatti), Buona Domenica. Nel 1997 recita per la prima e ultima volta in un film, Gli Inaffidabili, per la regia di Jerry Calà, e l'anno seguente è coinvolto in uno scandalo su presunti provini a luci rosse. Viene completamente scagionato, ma questa brutta avventura lo segna nel profondo. Poco dopo torna a lavorare (La Sai l’Ultima?, I Fatti Vostri) ma nulla è più come prima.


L’innata abilità di imitatore non poteva che strappare risate, ma più che comico, Sabani è stato un bravo intrattenitore. Aveva fatto dei suoi modi cortesi ed educati una cifra stilistica, unita a un tono suadente quanto bastava per incantare il pubblico.
