
Sua mamma faceva la guardarobiera al Derby, suo padre era pugliese, e lui si è inventato la figura dell'immigrato a Milano. Facile no? No, perché poi bisogna uscire dal cabaret e portare il terrunciello al cinema, cosa che dopo Fantozzi contro Tutti (“Per lei il filoncino speciale c'e sempre”) riesce a fare con la "trilogia" Eccezzziunale ... Veramente, Viuuulentemente Mia e Attila Flagello di Dio, girato con 2 lire nella verde Brianza. È Pupi Avati che ne intuisce le potenzialità agrodolci e lo vuole nel drammone Regalo di Natale (1986). Ma è il suo ciclo di film sotto la regia di Gabriele Salvatores, da Marrakech Express (1988) a Turné (1989) - a cambiargli la carriera e a portarlo all'Oscar collettivo di Mediterraneo (1991). Ormai è un totem, perfetto per i remake-nostalgia, per la commedia, per i titoli impegnati e per incursioni nella comicità televisiva.
Filmografia di Diego Abatantuono


Perché solo un mezzosangue col pedigree da buffone poteva sdoganare l'ironia sull'emigrante. Come lui stesso ha ammesso, il terrunciello spadroneggiava già da tempo per le città del nord, a Milano come a Torino: Diego ha avuto il genio di prenderlo e offrirlo in una veste irresistibile per il grande pubblico.
