
Da ragazzo il dissesto familiare lo costringe a lavorare come operaio e a guadagnare pochi spiccioli facendo il cabarettista di notte. Dopo anni di gavetta e apparizioni in telefilm (tra cui Happy Days), il successo travolge Jim Carrey nel 1994: nel giro di 12 mesi lo si vede in Ace Ventura: l'Acchiappanimali, The Mask e Scemo & + Scemo. Completamente "suonato" e con la faccia di gomma, la critica lo elegge a picchiatello ad honorem, erede naturale di Jerry Lewis. Ma quando Carrey è diventato il re della comicità surreale arrivano due grandi ruoli dai risvolti drammatici in The Truman Show (1998) e Man On The Moon (1999), biopic del suo idolo Andy Kaufman, che gli fruttano altrettanti Golden Globe. Dopo il nonsense brillante di Io, Me e Irene (2000) e le manie di onnipotenza di Una Settimana da Dio (2003), Carrey compie un altro passo oltre la siepe prima commuovendo nella commedia sentimentale Se Mi Lasci Ti Cancello (1995) e poi convincendo nel thriller psicologico Number 23 (2006). E dimostrando di essere un attore eclettico e completo.
Filmografia di Jim Carrey


Perchè è un grande borderline, sempre in bilico tra finzione e realtà, non sai mai quando (e se) finisce il suo lavoro di attore e quando inizia la sua autentica follia. Perfetto per i ruoli da pazzo furioso, demente o sfigato: è talmente sopra le righe che gli basta una smorfia per metterti di buon umore.
