
Comico è riduttivo. Woody Allen è il re dei cineasti della commedia brillante e freudiana, l’artista delle nevrosi che si piegano a una risata sottile e agrodolce. Raffinato e cerebrale – ha come maestri Fellini e Bergman - i suoi successi partono sempre dalla punta di una matita. Scrive copioni che sono fiumi in piena che sferzano a 360° politica, sesso, religione, e gli fruttano due volte l’Oscar per la Migliore Sceneggiatura Originale (e viene nominato 14 volte). Woody interpreta in molti suoi film il newyorchese nevrotico e le sue prime produzioni sono segnate dal surreale che sfocia in capolavori come Il Dittatore dello Stato Libero di Bananas (1971), Il Dormiglione (1973), poi abbandonato per commedie più tradizionali come Manhattan (1979). Dopo la mesta parentesi farrowiana, nel 1997 Woody lascia una volta per tutte (1973), poi abbandonato per commedie più tradizionali come la psicanalisi, convola a nozze con la figlioccia adottiva Soon-Yi e sforna altre pellicole adorabili come Harry a Pezzi (1997) ma si cimenta con successo anche con il dramma in Match Point (2005).
Filmografia di Woody Allen


La sua penna produce dialoghi magistrali e storie prive del benché minimo calo di ritmo, la sua lingua affilata ti stende con una battuta, fulminante, che riassume trattati di psicanalisi. Davanti alla macchina da presa questo uno-due non lascia scampo.
