
Oggi assomiglia a Peter Gabriel ma c'è stato un tempo in cui Giorgio Faletti era un comico. Erano gli anni Ottanta, quelli del Derby di Milano, e lui un laureato in giurisprudenza che sbarca nella metropoli meneghina per calcare lo stesso palco di Abatantuono, Teo Teocoli, Massimo Boldi e Paolo Rossi. La TV, come per gli altri, gli spalanca le porte di Antenna 3 e poi del Drive In, dove cala subito carichi pesanti come Vito Catozzo e l'adolescente Carlino con il suo "giumbotto", e prosegue con Emilio al fianco di Zuzzurro e Gaspare. Dagli anni Novanta muta pelle e si dedica alla musica, partecipando ad alcune edizioni di Sanremo con brani suoi da lui cantati (Rumba di Tango, Signor Tenente) e come autore per Gigliola Cinquetti. L'ultimo disco è del 2000 ma con il nuovo secolo Faletti stravolge ancora tutto e si rinventa scrittore noir di successo. L'esordio è l'acclamato Io Uccido, primo di una serie di bestseller.
Filmografia di Giorgio Faletti


Perché Vito Catozzo, Franco Tamburini stilista di Abbiategrasso o Suor Dalisio erano davvero in giro negli anni Ottanta...
