
Polemico per natura, Daniele Luttazzi rifiuta di discutere la tesi e rinuncia alla laurea. Nel 1987 è fra i fondatori di Comix e l'anno successivo comincia a performare in teatro. Viene notato da Renzo Arbore, che lo vuole in D.O.C. (1989) e lo stesso anno è al Maurizio Costanzo Show. Segue Fate il Vostro Gioco (1989) e la prima espulsione dalla RAI per via di una battuta sul PSI in era craxiana. Terminato l'esilio torna alla TV di stato nel 1994 con Magazine 3, i cui dialoghi verranno poi raccolti nei bestseller Sesso con Luttazzi (1994) e Adenoidi (1994). Il successo lo travolge con Mai Dire Gol (1996), mentre il 1999 è l'anno di Barracuda, prima trasmissione tutta sua che sdogana il talk show all'americana pur incappando nella censura. Nel 2001 ci riprova con Satyricon, che termina dopo 12 puntate perchè ritenuto "criminoso". Il suo verbo però spopola però nei teatri. Nel 2005 incide l'album Money for Dope, seguito da School is Boring (2007). Scomodo e allergico al compromesso, Luttazzi torna in Tv con Decameron (2007) ma viene cancellato dopo poche puntate nonostante ottimi ascolti. Ma Luttazzi tornerà sempre, perchè non si può zittire la voce libera della satira. Nel 2010, dopo otto anni di esilio, il comico è tra i grandi protagonisti di Rai per una notte, evento live organizzato sul Web dal giornalista Michele Santoro che riesce a catalizzare l'attenzione di milioni di persone.


Perchè una sua battuta è come un pugno nello stomaco dato a qualcuno che lo merita: fa un male cane a chi lo riceve ma genera un senso di rivalsa in chi assiste alla scena. Luttazzi è incontenibile, intrattabile e non scende mai a compromessi. E questa è la sua forza.
