DIECI ANNI SENZA PRYOR

Nel 2005 si concludeva la parabola di Richard Pryor. Amato, odiato, osannato, ha conquistato di diritto un angolino del nostro cuore.

Dieci anni dalla morte di Richard Pryor: il 10 dicembre 2005 si concludeva la parabola di questo artista entrato nel mito per aver scosso dalle fondamenta un mondo dello spettacolo ancora imbevuto di perbenismo. Una vita di alti stratosferici e di bassi abissali, la sua, fatta di successi (è stato insignito del titolo di miglior stand-up comedian di tutti i tempi) e di crolli dovuti alla dipendenza.

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“La vita mi ha dato il bene e il male: in poche parole mi ha dato tutto”, ha dichiarato lo stesso Pryor. Lo ricordiamo per i suoi film indimenticabili insieme a Gene Wilder e per i suoi spettacoli provocatori ed esilaranti, per le sue follie autodistruttive. Lo ha piegato la sclerosi multipla, un attacco cardiaco se l’è portato via. Per celebrarlo, proprio dal 10 dicembre sono disponibili su YouTube e Spotify le registrazioni audio dei suoi spettacoli dal vivo, chicche imperdibili.

È di pochi giorni fa, inoltre, la notizia di un nuovo ingresso nel biopic dedicato all’attore, che con il passare dei mesi sta assumendo le sembianze di una sorta di mito collettivo. L’attore Tracy Morgan, infatti, è in trattativa per interpretare il ruolo di Redd Foxx, proprietario del comedy club in cui Pryor mosse i primi passi e attore celeberrimo per aver interpretato il protagonista della sit com pluripremiata Sandford and Son.

Author: Laura Bosisio

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