DOBBIAMO PARLARE

 

DOBBIAMO PARLARE….. MA NON PREOCCUPATEVI TROPPO

Titolo: Dobbiamo parlare. Regia: Sergio Rubini. Interpreti: Sergio Rubini, Isabella Ragonese, Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone. Genere: commedia. Durata: 98 min. Nazione, anno: Ita, 2015. Uscita: 19 novembre 2015.

DOBBIAMO PARLARE – SINOSSI E RECENSIONE

DOBBIAMO PARLARE – SINOSSI

Gli intellettuali Linda e Vanni convivono al centro di Roma. La loro vita è tranquilla e scandita da uscite mondane e culturali. A movimentare la situazione ci pensano gli amici Alfredo e Costanza, chirurgo, il primo, sboccato e pieno di sé, dermatologa, la seconda, dagli atteggiamenti palesemente upper class. La coppia sembra aver scambiato l’appartamento di Linda e Vanni per il proprio ring di scontro privato e, a poco a poco, anche i due pacifici padroni di casa si lasciano contagiare dall’atmosfera “frizzantina” e iniziano a mettere in piazza ripicche e delusioni.

DOBBIAMO PARLARE – VI DICIAMO LA NOSTRA

Nato per il teatro, questo film è il dodicesimo da regista per Sergio Rubini che confeziona un’opera decisamente più adatta al palcoscenico che al grande schermo. L’azione – o dovremmo forse dire la “conversazione” – si svolge infatti praticamente tutta nel salotto della pazzesca casa di Linda e Vanni, in un susseguirsi di discussioni e litigi così prolungato da stordire quasi lo spettatore. Non che il film non sia divertente: si ride, soprattutto grazie al personaggio caricaturale interpretato dal bravissimo Bentivoglio, un insopportabile romanaccio cafonissimo e convinto che tutto nella vita si compri, convinzione che peraltro è ampiamente condivisa dall’altrettanto sgradevole moglie (ottima anche Maria Pia Calzone, conosciuta grazie a Gomorra – La serie). Forse non altrettanto riusciti – in ottica comica – i padroni di casa, esageratamente calmi, e inverosimili le esplosioni di rabbia di lei, altrimenti remissiva al limite del sopportabile. Il pensiero non può che correre a Carnage di Roman Polanski o a Il Nome del Figlio, di Francesca Archibugi, ma senza la sintesi che qui assolutamente manca. Un film divertente, ma senza quella marcia in più.

 

 

Author: Laura Bosisio

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