1939. Il gerarca fascista Barbagli e i suoi uomini partono alla conquista di Marte. Da subito il Pianeta Rosso - carente di acqua, cibo, atmosfera respirabile e popolato da sassi in grado di mettere in difficoltà il manipolo di temerari esploratori - si dimostra ostile nei confronti dei camerati. Ma la devozione al Duce spingerà gli impavidi uomini a non demordere dalla loro impresa.
Una pagina nera della storia italiana rivisitata dal genio satirico di Corrado Guzzanti, affiancato alla regia da Igor Scofić. Il risultato è una pagina rossiccia, sdrammatizzata dall'atmosfera di Marte e dal patetico patriottismo di Barbagli e compari. Un successo nato in televisione e poi approdato dopo quattro anni di lavorazione sul grande schermo, con un mockumentario della durata di oltre un'ora e mezza che attraverso la metafora della follia fascista analizza fenomeni recenti della nostra storia, dall'11 settembre 2001 all'immigrazione. Un'atmosfera fumettistica dal sapore volutamente retrò e un accurato linguaggio satirico che riprende i discorsi mussoliniani e gli enfatici cinegiornali di regime creano un divertente effetto comico che fa passare l'ideologia fascista per quello che è: un cumulo di fregnacce. Fascisti su Marte - Una Vittoria Negata cita i classici della fantascienza, da L'Invasione degli Ultracorpi a 2001: Odissea nello Spazio, per dare un tocco surreale allo scheletro documentaristico dell'opera. Certo il lungometraggio non ha l'impatto dei brevi episodi trasmessi durante la trasmissione televisiva Il Caso Scafroglia, dove tutto ha avuto inizio, ma fa sorridere e pensare.
CONTENUTI EXTRA
Sfiziosi e rinominati con la terminologia fascista: contiene Scene Mutilate (scene tagliate), Propaganda (spot pubblicitari e locandine), Futili Trucchi (effetti speciali e trucchi di scena) e i Retroquinte (i dietro le quinte della lavorazione). Inoltre sono presenti anche suonerie per i telefonini, screensaver e wallpaper.
CURIOSITÀ
Una scena del film mostra i membri della spedizione giocare a tombola. Le sequenze di numeri estratti sono 25 7 43 8 9 43 e 25 4 45, con chiaro riferimento alle date cruciali per la fine del fascismo.
LA BATTUTA
O Marte o morte!