Dopo essere stati licenziati dall'università per cui lavorano, Peter, Ray e Egon, dottori di ricerca in parapsicologia, decidono di non perdersi d'animo e di trarre profitto dalla loro conoscenza del mondo del paranormale. Dopo aver fatto di una vecchia stazione dei Vigili del Fuoco il loro quartier generale, diventano quindi acchiappafantasmi su commissione, disinfestando edifici da ectoplasmi e presenze demoniache di ogni genere.
Dovevano esserci John Belushi e Eddie Murphy, ma per ragioni di varia natura la produzione ha dovuto rinunciare a entrambi. Grassa occasione allora per Bill Murray, che nei panni cinici ed esilaranti di Peter Venkman conquista il grande pubblico e si guadagna un posto fisso nell'olimpo delle leggende della commedia. Ghostbusters, scritto da un Dan Aykroyd toccato dalla recente scomparsa dell'amico Belushi, schiaffa sul grande schermo la paura degli americani per il sovrannaturale, e la ridicolizza facendo animare giganteschi pupazzi pubblicitari. Facendosi beffe di horror e fantascienza, e prendendo di mira istituzioni come Chiesa, Università e Governo, la pellicola diretta da Ivan Reitman ottiene un successo strepitoso ed entra nella cultura pop anche grazie all'impatto della divertente colonna sonora. Il film rimane ancora oggi un'icona degli anni Ottanta, resa indimenticabile da una sapiente miscela di comicità e elementi orrifici, e al momento non ancora intaccata da remake fiacchi e dissacranti. Resisterà ancora a lungo?