Cinque ladracci di Roma che vivono fra spacconate e bimbi da allattare organizzano un colpo che sembra facile facile: penetrare nel Monte di Pietà sfondando la sottile parete che lo divide dall'attiguo appartamento. Basista della banda è Dante Crucciani, il decano dei ladri di Roma. I nostri s'atteggiano a gran professionisti del crimine, ma al contempo sono tutti troppo impegnati a lottare contro le miserie della vita. Il colpo procede bene, però alla fine la ricompensa sarà un misero piatto di pasta e ceci.
Il film è considerato una pietra miliare del cinema mondiale e il capostipite della tragedia all'italiana, pardon della commedia all'italiana. Anche se non è totalmente sbagliato parlare di tragedia poiché tutti i personaggi sono mossi dal confronto con una realtà molto dura, in cui si ride per non piangere.
I Soliti Ignoti matura la lezione del Neorealsimo declinandolo in chiave umoristica, riuscendo così a creare una combinazione che spinge a ridere, riflettendo. Se ad oggi può sembrare una cosa ovvia, in quegli anni questa chiave interpretativa della realtà equivalse a una vera e propria rivoluzione copernicana. Come ogni grande evento che segna un'epoca, si assiste a due fenomeni: il passaggio di consegne con un grande del passato e la semina per il futuro. In questo film un Totò (che Monicelli inserisce nel cast per omaggiare il cinema comico italiano) in grande spolvero regala battute ricche di ironico esistenzialismo; ed è magistrale lezione d'attore la scena in cui lo stesso Totò insegna a scassinare una cassaforte. Assisteranno a questa lezione Vittorio Gassman che fino ad allora era stato protagonista solo di opere drammatiche, e Marcello Mastroianni che non si era ancora affermato come attore. Due eccellenti allievi di un incommensurabile maestro.
CONTENUTI EXTRA
Extra succosi e ricchi di retroscena. Si parte con l'intervista al regista Mario Monicelli che parla della scelta di Gassman (all'epoca noto solo come attore drammatico e di teatro) per un ruolo comico, e all'intervista con un altro pezzo da novanta del cinema italiano, la sceneggiatrice Suso Cecchi d'Amico. Trova spazio il punto di vista del critico Maurizio Porro, ma forse la vera chicca sono i tre provini: quello dell'attore non attore Tiberio Murgia, e quelli di due attoroni del cinema italiano quali Carlo Pisacane e Vittorio Gassman.
CURIOSITA’
Il film vanta gran seguito cinefilo, vanta infatti due sequel (Audace Colpo dei Soliti Ignoti e I Soliti Ignoti... Vent'anni Dopo) e due versioni a stelle e striscie (I Soliti Ignoti Made in Usa di Loise Malle e Welcome to Collinwood con George Clooney)
LA BATTUTA
Femmina piccante, pigliala per amante. Femmina cuciniera, pigliala per mugliera!