Uscito dal carcere grazie a un'amnistia, Pasquale Baudaffi (Lino Banfi) si trova alle prese con il difficile reinserimento nel mondo del lavoro. Da guardacaccia a cameriere, Baudaffi non esclude nessuno sbocco. Ma nemmeno l'intervento del cugino Gaetano (Bracardi), aiuterà l'inetto protagonista a evitare di combinare disastri e mantenere un rapporto professionale duraturo.
Un comico di serie B esordisce nella pellicola di un regista di serie A. Lino Banfi è diretto da Salce, e quando nella scena finale del film l'attore chiede il parere del director, la risposta di quest'ultimo è una scarica di fucilate. Oggi possiamo dire con certezza che si tratta di pura autoironia, e Vieni Avanti Cretino è un cult immortale che mostra un Lino Banfi al top della forma, padrone di una comicità 100% made in Puglia che conferisce una certa dignità al trash movie in stile barzellettistico. Gag semplici ma ben congegnate e l'umorismo ingenuo del protagonista danno vita a momenti davvero esilaranti: basti pensare all'incontro fra Baudaffi e il prete manesco, che scatena un indimenticabile marasma di sonori schiaffoni e incomprensibili frasi dialettali sottolineate in arabo di fronte a cui è impossibile rimanere seri. Sceneggiatura e recitazione aderiscono perfettamente l'una all'altra, e il risultato è una pellicola comica che non ha bisogno di infermiere mezze nude per divertire, ma anzi può permettersi di agganciarsi alla tradizione dell'avanspettacolo italiano, omaggiato già con quel titolo “rubato” al repertorio dei Fratelli De Rege. E anche alla terza o alla quarta volta che lo si rivede, è sempre una garanzia in materia di risate.
CONTENUTI EXTRA
Poveri. Non si capisce soprattutto l'utilità dello speciale dal titolo “Camerini”, che prende spunto dalla presenza di Lino Banfi in camerino nella scena iniziale di Vieni avanti cretino. Per il resto, sul disco si trovano biografie e filmografie degli interpreti e delle brevi interviste.
CURIOSITA'
Nella celeberrima scena dell'incontro con il prete, l'uomo di chiesa scambia Baudaffi per un suo amico d'infanzia: Pasquale Zagaria. Quest'ultimo è il nome all'anagrafe di Lino Banfi.
LA BATTUTA
La sua soddisfazione è il nostro miglior premio