Isaac ha una grande sfortuna con le donne. La moglie l’ha lasciato dopo aver scoperto di provare una profonda passione nei confronti delle donne; si consola così uscendo con una dolce ragazza diciassettenne, fino a che non si accorge di essersi innamorato dell’amante del suo migliore amico…
“New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata”. È così per Isaac ed è così per Allen. Manhattan è prima di tutto una dedica d’amore spassionata nei confronti della Grande Mela, la descrizione perfetta della relazione affettiva tra il regista e la sua città: un sentimento d’amore-odio tinto di bianco e nero, sulle note jazzate di Gershwin. Manhattan, insieme ad Annie Hall e Hannah e le sua Sorelle, forma una triade di commedie indimenticabili e meravigliose. Il film contiene tutte le tematiche consuete di Allen. C’è il tagliente umorismo ebraico; le idiosincrasie di un uomo insoddisfatto; i fallimenti della psicanalisi; l’incurabile ipocondria; gli insuccessi sentimentali; lo snobismo degli ambienti colti dell’upper class americana, e tutto questo è perfettamente in equilibrio, sapientemente miscelato. Un capolavoro di commedia.
CONTENUTI EXTRA
Pochi. Solo il trailer cinematografico.
CURIOSITA'
Il personaggio interpretato da Mariel Hemingway, Tracy, è ispirato a Stacy Nelkin, una ragazza con la quale Woody era stato fidanzato ai tempi delle superiori.
LA BATTUTA
Lui è un genio, la tua amica è un genio, il tuo ex-marito è un genio... Ma lo sai che conosci un sacco di geni tu? Frequenta qualche cretino, ogni tanto; imparerai qualcosa.