Alberto, responsabile dell'ufficio postale della nebbiosa Usmate Velate (MB), fa carte false per essere trasferito nella sede di Milano e rendere più felice sua moglie Angela. Si finge invalido per salire in graduatoria, ma il suo tentativo di frode viene scoperto e per punizione Alberto è trasferito sulla ridente costiera cilentana. Carico di pregiudizi parte senza famiglia verso una terra che s'immagina invasa dalla munnezza e popolata da sfaticati e camorristi. Ma la realtà risulterà molto più solare e felice.
Versione nostrana del francese Giù al Nord, Benvenuti al Sud lo omaggia inserendo un cameo del protagonista Dany Boon, ne riprende la trama e le gag più divertenti, ma con una marcia in più. Infatti il regista Luca Miniero dà spazio a pregevoli scorci cinematografici che mancano nell'originale. Inoltre si assiste, cosa rara per il cinema italiano, al perfetto inserimento nella trama di un comico televisivo: un convincente Alessandro Siani riesce a intrecciare i suoi temi cabarettistici con il tempo, il luogo e lo spazio del film, senza farli apparire forzati, come avviene invece con Checco Zalone o Ficarra e Picone. Merito dello sceneggiatore Massimo Gaudioso (Gomorra e L'Imbalsamatore) o di teatranti navigati come Claudio Bisio, Giacomo Rizzo e il surreale Nando Paone? Fatto sta che il film fa soffocare per le risate, pescando nella migliore tradizione della commedia all'italiana, e scherzando con leggerezza sulle differenze regionali che fanno apparire l'Italia molto più unita di come la vede Umberto Bossi.
CONTENUTI SPECIALI
Backstage; scene tagliate; papere; trailer.
CURIOSITA'
Nel film, Castellabate viene erroneamente descritta dai protagonisti come "vicino Napoli", mentre in realtà si trova in provincia di Salerno, nel Cilento, ad oltre 150 chilometri da Napoli, come si vede un attimo quando il protagonista imposta il navigatore satellitare.
LA BATTUTA
Quando vieni al Sud piangi due volte: quando arrivi e quando te ne vai.