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BORAT
locandina

Borat Sagdyiev, giornalista kazako, viene mandato negli States per fare un reportage sulle differenze culturali tra i due Paesi. Ma non appena sbarcato in America si innamora di Pamela Anderson dopo averla vista in tv e comincia una rincorsa coast-to-coast per riuscire a sposarla. Così, incontrando la varia umanità di quel Paese, Borat procede fino al tracollo finale.

Mockumentary
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  • Titolo: BORAT
  • Titolo originale: (Borat: Cultural Learnings of America For Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan)
  • Produzione: 20th Century Fox
  • Regia: Larry Charles e Sasha Cohen
  • Genere: Mockumentary
  • Protagonisti: SACHA B. COHEN Pamela Anderson, Ken Davitian
  • Anno: 2006
  • Nazione: USA
  • Uscita: 09.09.2010
  • Durata: 82'

La finzione (scoperta per gli spettatori, meno per alcuni protagonisti ignari) è una figura retorica potentissima per mettere in atto una critica ironica e feroce contro gli stereotipi americani: pesantissimo e politicamente più che scorretto, Sacha Baron Cohen non risparmia nessuno, attaccando senza filtri ebrei, afroamericani, omosessuali, donne, animali (sì, è scorretto pure con gli animali) e facendo imbestialire tutti ma proprio tutti (compreso il popolo e il governo kazako, forse quelli che ne escono peggio sotto una montagna di stereotipi da est Europa / Asia centrale). Smodato al limite dello scatologico, anche in pellicola come nelle numerose trasmissioni tv che ha bazzicato, Borat scatena contemporaneamente risate irrefrenabili e brividi freddi, da domare sapendo che una risata non ci seppellirà ma anzi squarcerà il velo dei falsi perbenismi.

CONTENUTI EXTRA
Se la versione da grande schermo era già un pugno nello stomaco, quella in home video raggiunge bassezze oltraggiose e inenarrabili. 30' di scene censurate al cinema e volutamente rese disponibili in DVD, consigliate solo a un pubblico da stomaco (vero e morale) davvero forte: geniale o volgare, anche in DVD Borat più che mai non conosce le mezze misure.

CURIOSITÀ
In italiano Borat è stato tradotto da Pino Insegno che gli ha dato accenti e ritmi da immigrato balcanico, mentre nell'originale inglese Sacha Baron Cohen usa una specie di grammelot che mischia inglese storpiato e termini ebraici.

LA BATTUTA
Questa essere mia sorella Natalya. Numero quattro prostitroia di tutto immenso Kazakistan

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