Lo psicanalista Caruso Pascoski ha un padre polacco che non parla mai e che si limita a scuotere la testa, una madre sanguisuga e una fidanzata eterna: dall'infanzia al matrimonio a fianco di Caruso c'è solo, sempre e immancabilmente Giulia. Fin quando lei lo abbandona per un uomo cui lo stesso Caruso aveva diagnosticato un'omosessualità latente. Caruso fa di tutto per riconquistare Giulia e alla fine vi riesce. Ma da quel momento una nuova presenza aleggerà nella vita del caotico protagonista: l'incertezza.
Che parlino di donne o di biliardo, i film di Nuti ritraggono sempre una storia d'amore. Amori passati, amori in corso, amori persi o ritrovati. In questa pellicola il tema è quello della riconquista della donna amata: impresa che riesce solo se si è dotati di infinita follia. Questo film è per il regista fiorentino un personalissimo elogio della follia, dote fondamentale per costruire un universo di elementi psicanalitici rivisti in chiave schiettamente comica. E così la famiglia, l'omosessualità repressa o esibita, la politica e il rapporto medico/paziente vengono riletti, invertiti, in una carrellata carnevalesca di pazzie e passioni che esaltano il sentimento umano, a scapito del freddo razionalismo psicanalitico.
E poi ritorna lei, onnipresente come il pensiero della dama persa: la follia, interpretata come l'unico mezzo per riprendersi l'amore andato. È proprio la follia che regala risate incontenibili, dalla sfilata di matti dallo psicanalista Pascosky a Caruso travestito da donna nei bagni del cinema, o lui stesso ubriaco d'amore che chiede bacini a destra e a manca. Caruso Pascosky è personaggio unico, che fa della vita una farsa per capire i paradossi del mondo, e che dona a questo il tocco poetico di chi conosce tutte le inquietudini di una relazione sentimentale.
CONTENUTI EXTRA
I contenuti sono un po' scarni, ma in linea di massima regalano qualche chicca. Oltre alle canoniche schede biografiche del cast, c'è spazio per le parole dello sceneggiatore Giovanni Veronesi, del produttore Gianfranco Piccioli e per quelle di Ricky Tognazzi che nel film interpreta il ruolo dell'amante di Giulia. Particolare risalto viene dato alle musiche con uno speciale sulla colonna sonora, e un breve filmato sulla canzone più nota di Nuti, la mitica Poppe a Pera.
CURIOSITÀ
Racconta lo sceneggiatore Veronesi che per trovare l'ispirazione Nuti chiese alla produzione di poter scrivere assieme agli altri autori la storia a Los Angeles. I produttori lo accontentarono, e considerando il risultato finale chissà quante risate si fecero durante quella convivenza creativa.
LA BATTUTA
La mortadella è comunista. Il salame socialista. Il prosciutto democristiano. La coppa è liberale. Le salcicce, repubblicane. Il prosciutto cotto fascista!