ECCEZIONALE VERAMENTE?

Nella prima puntata del talent dedicato al mondo della risata sono più i PRO che i CONTRO. C’è spazio solo per il cabaret, chissà se nelle prossime puntate si tratterà anche di satira e stand up.

Anche le ragazze pon pon del Nicaragua sanno che la formula televisiva del talent sta lentamente uccidendo il mondo della musica. È per colpa della De Filippi se le nostre orecchie sono state torturate da Marco Carta, e J-AX deve chiedere scusa al mondo per aver lanciato una suora che ha osato straziare Like a Virgin e portare sfiga a Madonna che si è vista abbandonata dal figlio Rocco. Personalmente ammiravo Elio e Skin, ma nutrivo anche simpatia umana per Mika. Ora li odio tutti, indistintamente.

I talent sono la formula vincente della perdente TV generalista, quindi è giusto provare a dare una possibilità a Eccezionale Veramente, il talent show dedicato al mondo del cabaret. Anche se alternandolo con Casa Siffredi nei break pubblicitari (il confronto non teme cazzi), ho visto tutta la serata. E mi sono pure divertito. Non ho ben capito se la trasmissione coinvolge solo i cabarettisti o se nelle prossime puntate ci sarà spazio anche per satiristi e stand up commidian, ma c’è da dire che fra i partecipanti qualcosa di veramente buono è uscito. Mi riferisco al duo “Mistress e il masochista involontario” Ghetti e Baldieri, al tecnicamente perfetto Roberto Lipari e al ventriloquo Andrea Fratellini: come in un’orgia ci vuole sempre una chubby, in un cabaret un ventriloquo è fondamentale. Scusate l’analogia pornografica, ma nei break pubblicitari Casa Siffredi continua a farla da padrone.

Quasi tutti i concorrenti tentano di creare un personaggio da tormentone, scelta antiquata che si rivela errata: ha ben figurato chi ha osato di più affrontando il sesso con leggerezza (Ghetti e Baldieri), oppure è rimasto con bravura e consapevolezza nel mondo del cabaret (Roberto Lipari e Andrea Fratellini).

Considerando il precedente fiasco di LA7 con il Boss dei Comici, gli occhi sono tutti puntati sulla giuria e sul presentatore, Roberto Cirilli, che ha fatto il suo sporco lavoro alla grande: è salito sul palco per presentare con energia e per divertire con la sua partigianeria nello scontro giudice/giurati: infatti se molti pezzi sono stati loffi, quasi tutti i partecipanti nel post esibizione hanno divertito non soccombendo ai giudizi della giuria composta da Diego Abatantuono, Selvaggia Lucarelli, Paolo Ruffini e Renato Pozzetto. Delle volte il post esibizione è stato più divertente dell’esibizione stessa… In linea di massima ha funzionato così: Abatantuono è sempre stato in grado di interagire col comico, magari facendo sua una battuta appena proposta, senza mai rinunciare a commenti duri. Un maestro. Selvaggia Lucarelli ha giocato il ruolo dell’antipatica del gruppo, tutto per lei verte sulla dicotomia di buon gusto/cattivo gusto. Insomma anche se ha fatto di tutto per dimostrare l’opposto, in realtà è la faccia più feroce del politicamente corretto, e dopo dieci minuti di trasmissione avrei voluto catapultarla in Casa Siffredi per farla soffrire un po’. Renato Pozzetto è stato semplicemente geniale e surreale in qualsiasi commento. Ovazione. Paolo Ruffini, quasi a voler rinverdire la sua performance al David di Donatello 2014, voleva fare la parte di chi perculava lo sfigato di turno: ma da perculante finiva sempre perculato da comici, che per quanto aspiranti, si sono dimostrati più brillanti di lui. Non a caso era seduto agli antipodi di Pozzetto.
E ora lasciatemi con Rocco Siffredi. Ma senza Casa.

 

 

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Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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