
Dopo che il ministro Tremonti ha imposto il pagamento del pedaggio sul raccordo anulare, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ora propone lo sfondamento dei caselli. Caos. Verrebbe anche da chiedersi come mai la Moratti non proponga lo sfondamento dei caselli sulle tangenziali milanesi, visto che lì i pedaggi si pagano già da un po’. Forse per il semplice fatto che Letizia Moratti non è più il sindaco di Milano. Lei ormai ha fatto del suo hobby il suo primo lavoro: a tutti gli effetti è la PR dell’Expò 2015. Pensate che sta lavorando cosi bene che, per il dopo-Expò, è già stata opzionata dal Pineta di Milano Marittima. Tanto è già bella che abituata alle liste. E intanto il coraggioso Tremonti chiede soldi alle persone che si alzano la mattina, convinte di entrare in una strada che li porterà al lavoro, e che invece li dirotterà in un parcheggio. In realtà il lavoro più grosso non sarà istituire caselli d’ingresso e uscita dal raccordo anulare ma tinteggiare tutte le strisce per terra, che da bianche diventeranno azzurre, e metterci degli ausiliari della sosta che girino rapaci come non mai. Arrivano buone notizie per quel che riguarda le bollette elettriche. Arriva la bioraria! Tranquilli non si tratta di energia elettrica ecologica. Quella non la vogliamo proprio. Piuttosto il nucleare! Chiesto a gran voce da tutti i cittadini italiani, che non vedono l’ora di avere a che fare con qualche scoria radioattiva ben gestita dalle cosche mafiose, che in quanto élite della collettività provvederà a smaltirla nella maniera più consona. Nella discarica di Springfield.
Capiamo cos’è questa bioraria. È presto detto: si tratta di una tariffa più economica per chi consuma energia elettrica dalle 19 alle 8. Si risparmia? La faccio! Ma ecco che si complicano un po’ le cose. Non la puoi fare se non è ancora arrivato nella tua zona il contatore elettronico. Perché il mio è a manovella!? Poi devi scegliere tra la bioraria transitoria o quella a richiesta. Per quella transitoria non devi fare nulla se non consumare negli orari prestabiliti, mentre per quella a richiesta ovviamente bisogna richiederla e ovviamente non si potrà recedere per un anno. Vabbè ma se si risparmia sono pronto a tutto.
E quanto risparmio!? Eccoci. Qui volevo arrivare. Secondo i dati di Altroconsumo una famiglia media di 3 persone paga una bolletta annua di 859,87 euro. Usando la bioraria a richiesta (quella che fa risparmiare di più) si arriverebbe a pagare 856,06 euro. Io dovrei far andare forno, lavatrice, lavastoviglie di notte per poi vedermi, tempo due settimane massimo, quello che abita sotto di me che mi aspetta sul pianerottolo, con una mannaia in mano e delle borse sotto gli occhi disegnate da Luis Vuitton in persona, per risparmiare 3 euro e 81 centesimi! 3 euro!? 3 Euro!? Ma la smettete di trattarci come dei deficienti?! Provate piuttosto a darmi un contatore che non salti ogni volta che uso il forno e ho la luce accesa in cucina! Mettetevi d’accordo con chi produce i forni perché io non è che posso cucinare al buio come fossi un ninja!
Convincetemi che quando compro un elettrodomestico di classe AAA quelle tre A non sono il suono della risata della Rex perché mi ha fottuto mille euro in più. Visto che io lavoro in casa, ho due bambini e mi fa brutto dirgli: “A mezzogiorno bimbi acqua e stracchino perché non si può usare il forno”. Ma me li volete dare due pannelli fotovoltaici che mi producono l’energia che mi serve e così quella in più la regalo a voi? Per concludere, vorrei che qualcuno spiegasse ai miei figli perché la TV il pomeriggio consuma di più e loro si ritrovano costretti a vedere solo le lezioni di fisica quantistica alle due di notte.