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26.07.2010 di Fabrizio Casalino
CALDO AFRICANO
La colonnina di mercurio sale, l’umidità si attacca ai corpi e alle menti e il paese si mobilità come può

 

Caldo africano. Il picco era previsto per oggi, ed eccolo, inesorabile. Umidità cattolica, un'umidità che ti spinge sotto pelle il concetto di colpa originale, una versione climatica dell'Inquisizione. Per sentirti così, qualcosa devi aver fatto. Immagino che la televisione consiglierà, come fa in questi casi, di mandare gli anziani a prendere il fresco nei supermercati: arte di arrangiarsi tutta italiana. Nei paesi civilizzati, come ad esempio in Canada, non credo che ai primi freddi consiglino di mandare gli anziani nelle pizzerie... 

Vivo quest’estate canicolare in casa, a fare il mammo. Ho un figlio di tredici mesi. Il mio amore! Mi avevano detto che l'arrivo di un bambino ti cambia la vita. Ma si tratta di un eufemismo, è come dire che l'arrivo di una bomba atomica cambia una città. Scherzi a parte, mio figlio è meraviglioso. Al mattino, quando lo cambio guardo i suoi occhi e penso che sono la cosa più bella del mondo. Anche perché sono l'unico posto in cui non ha la cacca.

Mio figlio, dieci chili di uranio arricchito, infinita energia, un solo obiettivo: suicidarsi in modo fantasioso. I bambini sono magici, t’insegnano la circolarità dell'esistenza: da piccolo passi tutto il tuo tempo a cercare di farti malissimo, e i parenti tutti dietro a impedirtelo. Da vecchio passi tutto il tempo a cercare di sopravvivere, coi parenti che cercano di eliminarti. Davanti a simili consapevolezze l'attualità passa un po' in secondo piano, si capisce. Anche perché fioccano (verbo fresco nel caldo infernale) le notizie dell'estate, e sono notizie interlocutorie. Sulla Riviera Romagnola apre la gelateria per cani. Cinofili! Capisco e condivido l'odio per l'umanità; ma questa love story con i cani mi dà la nausea. Basta! Trombateveli e non parliamone più.

Negli USA, storica svolta: Obama firma una legge grazie alla quale - ci assicura - non saranno più i poveri cittadini americani a pagare per le malefatte di Wall Street. Saranno i poveri cittadini del resto del mondo. In Italia invece, al supermercato, come mosse da una decisione unanime, migliaia di mozzarelle sono diventate azzurre. Vagli a spiegare che abbiamo perso i mondiali. Napolitano si dice indignato per le squallide trame della politica, e Fini tanto per fare del fresco, "ventila" la questione morale. Ogni tanto bisogna tirarla fuori 'sta questione morale. Per farle prendere aria. "Questione morale" significa "il dovere per un politico di essere onesto". In questa repubblica di leggi ad personam, leggi bavaglio, privilegi, simonìe, stragi impunite, mafia camorra e 'ndrangheta, un politico che parla di questione morale è come uno che si presenta a un'orgia vestito da Pierrot. Non per niente Fini è l'ultimo uomo di sinistra rimasto.

A Castel Gandolfo, il Pontefice si getta anima e corpo nella stesura del suo terzo libro su Gesù, titolo provvisorio "Gesù contro Alien". I ricercatori scrivono a Repubblica, denunciando il dramma dei nostri migliori cervelli, bocciati ai concorsi per favorire imbecilli raccomandati e costretti a emigrare in Danimarca. Nessuno dedica una riga ai poveri imbecilli raccomandati danesi, costretti a emigrare da noi.

Nel caldo nazista, un dubbio mi sgocciola lungo le sinapsi: non sarà che mio figlio fa il kamikaze perché legge i giornali?

 

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