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15.11.2011 di Stefano Bellani
IL PRIMO GIORNO DI INFERNO DI SILVIO
Il suo presente lo conoscono tutti, ma che cosa riserva il futuro dell'ex Presidente?

Si alza dal letto a baldacchino. Solo ma ottimista come sempre. Accende la TV. In Italia è appena stato nominato senatore a vita Romano Prodi. Dalla fruttiera prende una mela a caso. La morde ma sa di culo. Curioso la gira e la addenta avidamente. Sa di culo lo stesso. Inizia a sfogliare il giornale dalla fine, come sempre, ma il quotidiano è impaginato alla rovescia. Negli spettacoli si recensisce l’ultimo film di Pupi Avati con protagonista ‘Er Pantera’. La sera deve andare a vederlo. Si guarda allo specchio e vede il primo capello bianco e un accenno di zampe di gallina. Consulta l’agenda e lentamente si avvia verso le scale. Conta gli scalini. Nota che la sera prima, quando era sceso, ne aveva contato uno di meno. Al piano di sopra deve prendere un caffè con il giudice Rosario Livatino.

Racconta la barzelletta su Rosy Bindi ma Rosario non ride. Rosario si toglie la maschera e sotto c’è Rosy Bindi. Gli racconta la barzelletta sugli ebrei ma la Bindi non ride. Si toglie la maschera e sotto c’è Anna Frank. Racconta la barzelletta sui drogati ma Anna non ride. Si toglie la maschera e sotto c’è Frank Sinatra. Prende Frank sotto braccio e lo accompagna al pianoforte dove tenta di deliziarlo con "Reginella". Frank si toglie la maschera e sotto c’è Roberto Murolo che gli chiude le mani nella tastiera. Arriva Marcello Pera vestito da SuperPippo e lo porta fuori di forza. Scendendo incrocia Roberto Calderoli nudo, affamato e rubizzo, davanti a un pane arabo con la mortadella. Calderoli deve scegliere se sopportare la fame oppure mangiare per poi essere picchiato a sangue da un robusto musulmano che controlla la situazione. 



Guarda con mamma Rosa le puntate di Annozero sulle puttane. Inizia a provare un po’ di vergogna. Cambia canale e vede Elio Vito battere Rita Pavone nella sezione ‘urlatori’ di X-Factor. Prende una mela e sa ancora più di culo. Incontra i cinque figli. I corpi ai giardinetti e le teste (sulle quali aveva giurato) in una cella frigorifera. Diventa un po’ meno ottimista. Decide di comprarsi qualcosa da mangiare ma al discount non ricorda la password della tessera del pane. Quando la sbloccano la scheda è vuota. Gli saltano i bottoni del doppiopetto. Le scarpe perdono un pochino di lucidità e un po’ di sangue inizia a colare dai tacchi.

Per strada Irene Pivetti viene picchiata dalla sua scorta nell’auto blu. Rientra in casa spaventato. Non ci sono più le mele, c’è dell’uva ma sa di culo lo stesso. Passa un aereo e tira una bomba gay. Sviene e si sogna un rapporto a tre con Bossi e Fini. Si sveglia atterrito e sfoglia avidamente una rivista per soli uomini. Le modelle hanno la faccia di Dell’Utri e Previti. Si trascina verso il baldacchino. Incomincia a capire: ogni giorno nuova frutta che sa di culo, ogni giorno un tè con una vittima della mafia, ogni giorno un capello bianco e una ruga in più. Con un po’ di ottimismo in meno ma un po’ più di vergogna. Ogni giorno un gradino in più che separa dal piano di sopra. Ogni giorno, per sempre.

 

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