FRANKENWEENIE, IL CANE DI BURTON

 

Il mostro di Frankenstein versione canina sta per tornare sul grande schermo

È il 1984 e Tim Burton – ancora un signor nessuno – realizza Frankenweenie il suo secondo cortometraggio (il primo è Vincent), film manifesto della sua personalissima poetica che lo renderà famoso in tutto il mondo. Insomma sono ancora i tempi in cui Burton non scende a compromessi col mercato, quando la sua fantasia è libera e stupefacente, in modo piacevole s’intende, non contaminata da un certo conformismo tipico degli adulti (vedi Alice in Wonderland). 

Frankenweenie, omaggio fiabesco ai z-movie e parodia dell’horror classico Frankenstein degli anni Trenta, vede protagonista un ragazzino, Victor, che, sconvolto dalla morte del proprio cane Sparky (“scintilla”) inventa una macchina per riportarlo in vita. Il film costa caro al regista: viene cacciato dalla Disney e la pellicola vietata ai minori di 14 anni. Dieci anni più tardi diviene un cult e ora Burton sta per realizzarne un rifacimento. 

Il nuovo Frankenweenie sarà un lungometraggio, probabilmente sempre in bianco e nero, ma sulla scia della moda del momento verrà girato in 3D e a quanto pare sarà anche in stop-motion! Ben venga lo stop-motion perché Burton eccelle in questo campo, ma basta con il 3D! Un’immagine tridimensionale non è più vera di una in 2D, perlomeno non ancora, anzi spesso accade l’opposto!

Il film dovrebbe essere pronto per la primavera del 2012 e non stupirebbe un coinvolgimento di Johnny Depp ed Helena Bonham Carter.

Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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