GENE WILDER TORNA AL CINEMA? SE SPIELBERG…

Periodicamente il mitico Gene Wilder torna al centro di rumor che lo vorrebbero finalmente strappato al suo dorato ritiro dalle scene. In questi giorni le voci si sono fatte particolarmente insistenti e vedrebbero uno Steven Spielberg particolarmente ostinato. Ma una certezza c’è: il suo ritorno anche nelle librerie italiane con un quarto libro…

Innanzitutto una doverosa premessa su Gene Wilder: stando alle sue parole – come ci ha precisato in una nostra intervista qualche tempo fa – “tecnicamente non mi sono ritirato. È che non mi hanno mai offerto una parte che sentivo nelle mie corde”. In venti anni? In venti anni. Ebbene sì, il buon vecchio Gene – di cui in questi giorni Sagoma Editore ripubblica in edizione tascabile la meravigliosa autobiografia per celebrare i 40 anni italiani di Frankenstein Junior (e reintitolandola non a caso “Come Lo Feci”) – ha gusti difficili. Per citare uno dei suoi cavalli di battaglia: “se un film supera i 90 minuti, significa che il regista non sa più cosa sta facendo”. Di qui la nostra perplessità sul fatto che Gene possa tornare proprio in un film di un regista notoriamente “strabordante” come il buon Steven.

napoleon gene wilder spielberg

Ma andiamo con ordine: in quale futuro film Spielberg vorrebbe coinvolgere il Nostro? Non è chiaro. Anche perché Steven sta lavorando contemporaneamente a più progetti. Le voci più ricorrenti sono quelle che lo vorrebbero nei panni di James Halliday, programmatore di grande talento, che sviluppa un simulatore online enormemente popolare di nome OASIS. Il film è il fantascientifico Ready Player One (in italiano noto come Player One), la cui uscita è prevista per il 15 dicembre 2017, con le riprese schedulate per l’anno prossimo. Considerato che Gene non sta ringiovanendo (ha 82 anni), e che non è in grandissimo spolvero (combatte dal 1999 con una forma tumorale chiamata linfoma non Hodgkin che colpisce il sistema linfatico), e che la fantascienza non sembra occupare la top ten dei suoi interessi, l’ipotesi non appare delle più plausibili.  Per le stesse ragioni escluderei un suo coinvolgimento in Robopocalypse, produzione peraltro continuamente stoppata, o nell’adattamento per il grande schermo di Micro, il romanzo postumo di Michael Crichton.

Più verosimile un eventuale adesione di Wilder a un suo coinvolgimento nella miniserie Napoleon. Kubrick scrisse la sceneggiatura di Napoleon nel 1961, e stava per farne un film all’inizio degli anni 70 con la MGM. L’insuccesso di Waterloo – sempre della MGM –  con Rod Steiger nei panni di Napoleone indusse la casa produttrice a mettere definitivamente da parte il progetto di Kubrick. Ora quella sceneggiatura sta riprendendo vita sul piccolo schermo grazie nuovamente a Steven Spielberg, grande amico e collaboratore del regista, che già aveva portato a termine Eyes Wide Shut. E anche qui Gene potrebbe avere addirittura uno dei ruoli da protagonista.

dahl ggg spielberg wilder

Ma ancora più verosimile, nostro malgrado, è il ritorno di Gene Wilder nell’universo di Roald Dahl dopo averlo meravigliosamente nobilitato con la sua magistrale interpretazione nel primo Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (1971, regia di Mel Stuart). Perché questa mestizia? Perché in questo caso sarebbe un ritorno “a metà”. Il suo coinvolgimento in GGG (The BFG), l’adattamento di Spielberg del libro per ragazzi scritto da Roald Dahl, sarebbe solo come voce narrante.

che cos'è questa cosa chiamata amore?Insomma, tutte ipotesi suggestive che attendono solo la conferma o la smentita dello stesso Gene. Quel che è certo è che Sagoma pubblicherà per Natale anche la quarta fatica letteraria di Gene (dopo la sua autobiografia e i romanzi La Mia Puttana Francese e Io, Clara e Cechov), Che cos’è questa cosa chiamata amore? (di cui pubblichiamo in anteprima assoluta la copertina italiana), una raccolta di racconti – di volta in volta romantici, esilaranti, struggenti – in cui si raccontano tutti i modi in cui l’amore rende la nostra vita degna di essere vissuta.

E intanto ho scritto a Gene per chiedergli se è vero che… vi terrò aggiornati 😉

la mia puttana francese io clara e cechov

 

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Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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