FALETTI GIORGIO

 

All’anagrafe: uguale uguale
Data di nascita: 25-11-1950
Data di morte: 04-07-2014
Luogo di nascita: Asti (AL)
Professione: Scrittore, attore, comico
Curiosità: Appassionato delle 4 ruote e di corse, ha preso parte a due rally e scritto per il settimanale Autosprint.

La battuta: Che se io saprei che mio figlio mi diventerebbe un orecchione …

Fa ridere perchè:

Perché Vito Catozzo, Franco Tamburini stilista di Abbiategrasso o Suor Dalisio erano davvero in giro negli anni Ottanta…

Biografia di Giorgio Faletti

Oggi assomiglia a Peter Gabriel ma c’è stato un tempo in cui Giorgio Faletti era un comico. Erano gli anni Ottanta, quelli del Derby di Milano, e lui un laureato in giurisprudenza che sbarca nella metropoli meneghina per calcare lo stesso palco di Abatantuono, Teo Teocoli, Massimo Boldi e Paolo Rossi. La TV, come per gli altri, gli spalanca le porte di Antenna 3 e poi del Drive In, dove cala subito carichi pesanti come Vito Catozzo e l’adolescente Carlino con il suo “giumbotto”, e prosegue con Emilio al fianco di Zuzzurro e Gaspare. Dagli anni Novanta muta pelle e si dedica alla musica, partecipando ad alcune edizioni di Sanremo con brani suoi da lui cantati (Rumba di Tango, Signor Tenente) e come autore per Gigliola Cinquetti. L’ultimo disco è del 2000 ma con il nuovo secolo Faletti stravolge ancora tutto e si rinventa scrittore noir di successo. L’esordio è l’acclamato Io Uccido, primo di una serie di bestseller.

Filmografia di Giorgio Faletti

  • Il sorteggio (2009)
  • Baarìa (2009)
  • Cemento armato (2007)
  • Notte prima degli esami – Oggi (2007)
  • Il segreto di Rahil (2006)
  • Notte prima degli esami (2006)
  • Elvjs e Merilijn (1998)
  • Miracolo italiano (1994)
  • Grunt (1983)
  • Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi (1982)
Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

Share This Post On