GRAZIE GIAN

 

Scompare a 73 anni un protagonista di 50 anni di comicità nazionalpopolare da solo e in coppia con Ric.

Oggi non si ride. Il mondo dello spettacolo italiano è in lutto per la scomparsa di Gian Fabio Bosco, noto a tutti come Gian, l’altra metà di Riccardo Miniggio, in arte Ric. Gian si è spento nel giorno di San Valentino, in una camera dell’ospedale di Lavagna (Ge), dove era stato ricoverato in seguito a un aneurisma. Aveva 73 anni.

La notizia è stata data da un affranto Lino Banfi, amico e collega di tante commedie teatrali, alle quali Bosco si era dedicato dopo il distacco da Ric, avvenuto nel 1987. Cabarettista, attore, cantante, showman e presentatore, la carriera di Gian infatti non si è limitata al sodalzio artistico con il socio torinese ma è durata più di mezzo secolo. Nato a Firenze, ma genovese doc, il suo precoce esordio risale agli anni Cinquanta: non ancora ventenne ha già lavorato con le compagnie di Gilberto Govi e Gino Bramieri.

Con Ric l’intesa è fulminea e i due in breve sfondano prima al Crazy Horse, anche se si fanno chiamare Jerry e Fabio, e poi tornano in patria per bucare il piccolo schermo. Negli ultimi anni Gian si era trasferito a Rapallo, la base che aveva scelto per la sua attività, che da anni lo vedeva impegnato soprattutto a teatro e al cinema, da Joan Lui (1985) con Celentano a Libero Burro (1998) di Castellitto. Fino alla malattia e al triste epilogo di ieri. Addio Gian, il tuo stile e la tua verve ci mancheranno.

Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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