Hugh Hefner ci ha lasciati… cosa andrà a insegnare agli angeli?

Muore a 91 anni Hugh Hefner, fondatore nel 1953 della celeberrima rivista Playboy, fucina di comici (tra le altre cose…)

Mercoledì 27 settembre si è spento a Los Angeles Hugh Hefner, il re di Playboy, che con la rivista e soprattutto con il suo modo di essere, ha rappresentato un punto di rottura nella cultura a stelle e strisce: rifiutò completamente il perbenismo borghese americano e le regole imposte dalla società, personificando in pieno gli ideali del consumismo e della libertà sessuale.

Playboy ha avuto un grandissimo successo durante gli Anni Sessanta e Settanta. Il successo fu tale da trasformare ben presto Hugh Hefner non solo in un milionario, ma nell’uomo più invidiato al mondo (in particolare… dagli uomini). La rivista fu solo l’inizio: seguirono una linea di vestiti e gioielli, discoteche e casinò.

Hugh Hefner ha iniziato anche a interessarsi di cinema e spettacolo, tanto che la sua rivista andò sempre più a riempirsi di interviste non solo ai grandi nomi della società e della cultura, ma anche ad attori, registi e a moltissimi comici: Jim Carrey, George Carlin, Jon Stewart, Jerry Seinfeld, Bill Cosby, Chris Rock, solo per citarne alcuni. Comici che iniziarono anche a pubblicare loro pezzi su Playboy.

Non solo, ma Hefner entrò anche nella produzione televisiva con TV show come Playboy Penthouse e Playboy After Dark che aiutarono centinaia di comici a entrare nelle case di milioni di americani con i loro graffianti punti di vista sui temi più scottanti, dalla religione al sesso.

Amata e odiata, Playboy ha sempre suscitato critiche a causa del suo carattere irriverente, considerato da molte femministe il riflesso della mentalità libertina e maschilista del fondatore, che fu infatti vittima di innumerevoli attacchi e denunce.

In realtà il “Re di playboy” si è sempre definito un “ribelle attivista”. Partecipò a svariate manifestazioni sociali per i diritti delle minoranze, e definì la propria rivista parte integrante della rivoluzione sessuale. Nel corso di tutta la sua vita Hefner sostenne che liberazione sessuale e l’emancipazione della donna fossero semplicemente due facce della stessa medaglia e non idee in conflitto tra loro. Viene dunque a mancare una figura importante che negli ultimi decenni, con la sua comicità e irriverenza, cambiò radicalmente il modo di pensare la figura della donna.

Author: Redazione

Share This Post On