COMICI E LONGEVITÀ: QUELLI BRAVI MUOIONO PRIMA

Diciamocelo, ci eravamo arrivati anche noi… Dopo le ultime morti eccellenti, Robin Williams su tutti, vedere vivi – senza far nomi – tanti altri parecchio più scarsi un po’ ci ha smagati, ma soprattutto ci ha fatto riflettere. Ma, come spesso accade, anche all’interrogativo cruciale “Campa più un buon comico o un cialtrone?” ha finito per rispondere con precisione accademica una recente ricerca di una Università anglofona.

Insomma: la morte prematura di Robin Williams, oltre a smuovere gli animi di tutti noi, sembra aver sfruculiato anche le menti accademiche più attente. C’è chi si è messo in allerta notando come la morte prematura sia cosa comune tra i comici (perlomeno anglosassoni), pensando a Peter Sellers, Tony Hancock e molti altri. Poteva essere una riflessione fugace, affidata a una superficiale chiacchiera al bar dell’università, ma – come sappiamo – ogni idea può valer sempre un finanziamento o almeno un po’ di citazioni cazzare sui giornali, e allora i nostri cervelloni si sono messi giù duro a speculare, ricercare, analizzare. Stiamo parlando, questa volta dei ricercatori della Mary MacKillop Institute of Health Research (MMIHR) dell’Australian Catholic University (ACU) che, daje e daje, hanno tirato fuori una ricerca pubblicata nell’International Journal of Cardiology. Il risultato? Da non far dormire i comici, soprattutto se bravi:  i comici bravi sono più soggetti a morte prematura rispetto ai colleghi scarsi e in generale la loro longevità è ridotta. Una toccatina è d’obbligo, non ci formalizziamo.

Il professor Simon Stewart e il professor David Thompson hanno esaminato i casi di 53 comici maschi inglesi e irlandesi nati tra il 1900 e il 1954 che hanno lavorato sia da soli che in team. A tutti è stato assegnato un “punteggio di ilarità” dall’1 (fa più ridere tua sorella) al 10 (ma fai mori’) in base al giudizio dei ricercatori e di ricerche fatte sul Web sul loro popularity ranking (perché la scienza è rigorosa).

Dei 23 comici che sono risultati con i punteggi di ilarità più alti, 18 (78%) sono morti prematuramente a un’età media di 63 anni.

La maggior resistenza dei comici “meno dotati” risulta lampante confrontando la longevità dei membri di uno stesso team comico. Nel team Morecombe and Wise, il “comico”, Morecambe, è morto a 58 anni, mentre la “spalla” ha tirato fino ai 73. Ovviamente, non si entri in questo contesto in punta di fioretto, sul ruolo della spalla, sul talento in sé, etc etc… Altrimenti non se ne esce…

longevità membri team comici

La maggiore longevità della “spalla” rispetto al “comico” ricorre, per fare un esempio, nella coppia comica nostrana Franco e Ciccio: il primo ci ha lasciato a 64 anni, il secondo a 81.

“Adesso che ci avviciniamo alla parte più festosa dell’anno, è certamente sconfortante pensare che molte delle persone che ci fanno ridere di più sono vulnerabili a stress emotivo e psicologico che li mette a rischio di una morte prematura”, ha confessato il professor Stewart, dimostrandosi animo sensibile. Del resto, disserta Stewart, problemi di salute mentale come stati maniacali o depressione spesso risultano tratti di personalità che contribuiscono a definire il talento dei comici più dotati, determinandone  la qui conclamata longevità ridotta.

“Tutto questo ci sottolinea l’importanza di raggiungere un equilibrio tra il nostro benessere fisico e mentale. Molte delle persone che consideriamo più vivaci e forti nel loro apparire pubblico, spesso stanno conducendo strenue lotte a livello interiore.”

Se, alla fine della lettura di questo articolo, i comici nostrani dovessero ancora sentirsi al sicuro alla luce della selezione geografica dei comici usati come campione ecco la conclusione ferale dei Nostri: “Questi dati sorprendenti potrebbero anche avere rilevanza per i comici di altri paesi e culture, oltre a fornire ulteriori approfondimenti sulla salute mentale e la longevità della popolazione generale, in particolare quelli che condividono le stesse caratteristiche come i nostri comici più dotati”.

Si può leggere lo studio completo qui:www.internationaljournalofcardiology.com/article/S0167-5273%2814%2902324-9/abstract

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Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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