IL NUOVO ZELIG PARLA SICILIANO

 

Diciamoci la verità: Zelig le aveva anche un po’ rotte. Decisamente, diciamo. Da qualche anno l’appuntamento comico televisivo per eccellenza era diventato una liturgia fine a sé stessa. E la notizia, che fino a qualche tempo fa era circolata, di un anno sabbatico per il format l’avevamo accolta – lo confessiamo – con un certo piacere. Ora che però il piatto ce lo ripropongono, aver cambiato qualche ingrediente – in realtà non era proprio l’ingrediente “conduttori”, Bisio in testa, ad essere il più bisognoso di un urgente ricambio… – ci sembra buona cosa. E – come ci anticipa Sorrisi e Canzoni – la coppia Mago Forest – Teresa Mannino (nella foto sull’ultima copertina del settimanale) sembra promettere bene sulla carta.

“Hanno scelto due siciliani perché certi lavori i presentatori del Nord non li vogliono fare”, ironizza Mago Forest su Sorrisi.. “Siamo il carabiniere buono e quello cattivo: il buono è lui”, la pronta replica di Teresa.

Teresa Mannino e il Mago Forrest (foto Sorrisi e Canzoni)

Teresa Mannino e il Mago Forrest (foto Sorrisi e Canzoni)

I due capitaneranno il nuovo Zelig a partire dal prossimo 14 gennaio 2013. Purtroppo il menu dei comici, quello sì bisognoso di un bel rinfresco, non sembra dar adito a speranze. I nomi sono sempre quelli: i pur bravi Paolo Migone, Giuseppe GiacobazziLeonardo Manera, i Pali & Dispari, Giovanni VerniaMaurizio LastricoNuzzo & Di Biase, Kalabrugovic, i Senso D’OppioSimone Barbato, Rocco il Gigolò, Anna Maria Barbera e, dulcis in fundo, i Fichi d’India. Non è questione di far ridere o meno (un po’ sì, in realtà), ma è riuscire a vedere finalmente qualcosa di nuovo. La sensazione è che dopo eoni di “dittatura” zelighiana, ormai la comicità televisiva italiana abbia tutta lo stesso sapore, quale che ne sia l’interprete.

In quest’ottica non sarà di certo “nuova” la proposta comica di Maria Pia Timo, né quello che sembra attenderci da lei, ovvero la critica sociale ai call center, né quella del pur simpatico Andrea Perroni con il suo sguardo sui grandi eventi musicali, o dei Beoni con le loro campagne di comunicazione sociale. Sempre da Zelig Off arriveranno poi gli attivisti hacker Anonymous firmati Gnomiz, un’ininfluente  Corinna Grandi, ennesima parodia della valletta, le stanche mini-storie di Paci & Bottesini, la fiacca Maria di Nazareth di Marco Guarena o l’interpretazione di un’annunciatrice vintage Mediaset di Nadia Puma, ancor più vintage dell’oggetto della sua parodia. Dei “promossi” dalla cantera zelighiana il più promettente appare sempre Fabio Di Dario, che può portare in effetti un po’ d’aria fresca con i suoi monologhi “disinvolti”, impreziositi da una mimica davvero incisiva.

Insomma, non c’è che da sperare…

 

Author: Redazione

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