IL RICCO, IL POVERO E IL MAGGIORDOMO

 

Così come Nino D’Angelo nei suoi film si chiama sempre Nino, Aldo Giovanni e Giacomo quando non sono Al, John & Jack interpretano, appunto, Aldo Giovanni&Giacomo.

Regia di: Aldo, Giovanni, Giacomo, Morgan Bertacca. Interpreti: Aldo , Giovanni , Giacomo , Giuliana Lojodice, Francesca Neri, Sara D’Amario, Massimo Popolizio, Rosalia Porcaro, Guadalupe Lancho.  Genere: commedia. Durata: 102 min. Nazione, anno: Italia, 2014. Uscita: 12 dicembre 2014.

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Giacomo (il ricco), Aldo (il povero) e Giovanni (il maggiordomo)

IL RICCO, IL POVERO E IL MAGGIORDOMO – SINOSSI E RECENSIONE

IL RICCO, IL POVERO E IL MAGGIORDOMO – SINOSSI

L’industriale Giacomo (il ricco) e l’autista Giovanni (il maggiordomo), incontrano casualmente Aldo (il povero) nei panni di un venditore abusivo. Volenti o meno i tre legano. Aldo porta scompiglio nella villa dell’industriale, ma complice un tracollo finanziario, si rivela una risorsa quando Giacomo perde il suo patrimonio. I tre si ritrovano a casa della madre del poveraccio e tra un problema di convivenza e l’altro, devono trovare un garante per poter ottenere un prestito da una banca e far ripartire le loro strampalate vite.

IL RICCO, IL POVERO E IL MAGGIORDOMO- VI DICIAMO LA NOSTRA

Così come Nino D’Angelo nei suoi film si chiama sempre Nino, Aldo Giovanni e Giacomo quando non sono Al, John & Jack interpretano, appunto, Aldo Giovanni&Giacomo.

Basta vedere le loro facce e i loro trascorsi scenici per intuire subito chi sia il ricco, chi il povero e chi il maggiordomo, ma soprattutto per capire come sarà questo film. Insomma ricorrendo al più classico dei Nomen omen , il film è proprio come te lo aspetti, uguale nei codici e nei tempi a ciò che i tre hanno saputo regalarci al teatro, in TV o nei precedenti film.

Lo spunto della trama nasce da una dolorosa realtà di questi anni, il fallimento – tanto esistenziale quanto economico – per evolvere in gag, improvvisazioni e sentieri inesplorati che se amate questo fantastico trio, vi coinvolgeranno e divertiranno sicuramente.

Se invece non siete degli amanti di Aldo Giovanni e Giacomo, ma di una comicità più elevata e filosofica, potete recuperare una videocassetta pirata di Nino D’Angelo e scoprire assieme al feticcio Nino, la tragicomica metafora esistenziale del Caschetto Biondo.

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Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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