IL SUCCESSO DEL COMICO ANTISEMITA

 

Il comico francese Dieudonné M’bala M’bala è nella bufera per i contenuti antisemiti dei suoi spettacoli. Il 6 gennaio il governo francese ha invitato prefetti e sindaci a impedire lo svolgimento dei suoi show. Il comico, però, ha rilanciato dichiarando di essere pronto a fare ricorso in tribunale. Il 9 gennaio, infatti, dovrebbe partire da Nantes la sua nuova tournee. Il ministro dell’interno Manuel Valls ha ha dichiarato nella circolare che questi spettacoli non sarebbero “arte”, ma raduni politici in cui il comico esprime il suo odio contro gli ebrei.

Perché tutto questo clamore? L’ultima polemica nasce da un gesto che il comico ripete nei suoi spettacoli, detto la quenelle: quello che per i più sarebbe un saluto nazista rovesciato, secondo il comico non sarebbe altro che una rivisitazione del dito medio alzato. Insomma tanto clamore per nulla? C’è da dire che il comico franco-camerunese fa parlare di sé da tempi non sospetti: durante uno spettacolo su France 3, vestito da ebreo ortodosso, chiude lo sketch alzando le braccia e urlando: “IsraHeil!”. Risultato? Il comico scompare dal tubo catodico e pure dal vivo spesso viene vietato. Comincia così a farsi strada seguendo mezzi alternativi: il comico si esibisce anche negli autobus per spopolare in Rete. Da allora Dieudonné è stato condannato otto volte per incitazione all’odio razziale, portando a casa multe per trentamila euro.

Ma come spesso accade ai comici, da Grillo a Luttazzi, l’epurazione ha anche i suoi “perché” se è vero che Dieudonné nel solo 2013 ha guadagnato qualcosa come quasi due milioni di euro nel 2013. Non solo dagli spettacoli, ma anche vendendo magliette, poster e tazze con la quenelle: un gesto di cui ha anche depositato il marchio, brevettandolo. Insomma, per fare i soldi essere politically correct non sempre è la strada più corta. Anzi.

Author: Redazione

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