JOHN BELUSHI, SINGOLO INEDITO DOPO 34 ANNI

Ritrovato il singolo inciso con i Fear per la colonna sonora de I Vicini di Casa. Era il 1981. Nemmeno un anno dopo, la morte della star.

Galeotto fu il documentario di Penelope Spheeris (Fusi di testa, 1992) The Decline of Western Civilization (1981) sulla scena punk rock di Los Angeles. John Belushi, guardandolo, assistette alla scena in cui la band rivolgeva pesanti epiteti sessisti e omofobici al pubblico rischiando di venire linciato. Fu amore a prima vista. La sensibilità punk di Belushi ebbe il sopravvento e subito cercò di coinvolgere la band nella realizzazione della colonna sonora di quello che sarebbe stato il suo ultimo film, I Vicini di Casa. Belushi morì infatti di overdose nel 1982.

John Belushi entrò con l’amico Lee Ving nei Cherokee Studios di Los Angeles per incidere un brano che, nelle intenzioni, Ving aveva scritto per lui. Ma, come ha raccontato Ving a Rolling Stone USA, Belushi all’inizio non voleva cantare: “Ero piuttosto rigido sul fatto di essere corretti e onesti e non volevo cantare un testo che avevo scritto per un altro e che era basato su un film che non mi riguardava direttamente. Il testo non era abbastanza autentico perché lo cantassi io. Litigammo un po’, ma alla fine John disse: “Ok, ok, canterò”».

I Fear in una loro classica performance, pogatori inclusi. Lee Ving racconta come distrussero il set del Saturday Night Live.

Risultato? Un netto rifiuto da parte della produzione di far entrare il brano nella colonna sonora del film. La bobina finì in un cassetto e Ving l’ha recuperata da poco, grazie all’aiuto e alla collaborazione della vedova di Belushi, Judy Pisano. Il brano verrà pubblicato a ottobre in occasione del trentesimo anniversario dell’uscita di More Beer, l’album di debutto dei Fear. Usciranno due versioni: sul lato A del singolo quella con Belushi alla voce, sul lato B con Ving alla voce e Belushi ai cori. Uscirà sia in formato digitale che su vinile in edizione speciale.

John Belushi

L’ultima apparizione di John Belushi al Saturday Night Live, 31 ottobre 1981

A titolo di risarcimento Belushi volle far apparire la band al Saturday Night Live, all’epoca trascinato da Eddie Murphy. La band doveva venire accompagnata da un gruppo di pogatori che comprendeva lo stesso Belushi, Ian MacKaye di Minor Threat (e più tardi Fugazi), Tesco Vee dei The Meatmen, Harley Flanagan e John Joseph dei Cro-Mags, e John Brannon dei Negative Approach. Il regista dello show, capendo l’antifona, si oppose alla presenza dei “ballerini”, ma Belushi si offrì di apparire nello show e ogni resistenza cedette. Fu l’ultima apparizione di Belushi nello show, e fu letteralmente un’apparizione, muta, dopo la vomitata liberatoria con cui Eddie apriva lo show.

In compenso l’apparizione dei Fear fu epocale. Iniziarono il secondo pezzo della loro performance con un “È grande essere qui nel New Jersey”, scatenando i fischi del pubblico dal vivo, chiaramente newyorchese. La band suonò “I Don’t Care About You”, “Beef Bologna”, “New York’s Alright If You Like Saxophones”, e cominciò a suonare “Let’s Have a War” quando la performance venne sfumata per lanciare la pubblicità. A quel punto i pogatori si scatenarono, distruggendo videocamere, un pianoforte e altro per danni di quasi mezzo milione di dollari.

Tutto su John Belushi:

John-Belushi---Chi-Tocca-Muore The-Second-City  Memorie-di  Censurato!
Chi Tocca Muore, Bob Woodward The Second City, Mike Thomas   Memorie di una Mente Bruciata, Tom Davis   Censurato, W. G. Clotworthy

 

Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

Share This Post On