BELUSHI JOHN

 

Nome: John Adam
Data di nascita: 24-01-1949
Luogo di nascita: Chicago
Oggi: Deceduto (05/03/1982)
Curiosità: Il ruolo del Dr. Peter Venkman in Ghostbusters era stato scritto per lui. Dopo la sua scomparsa fu affidato a Bill Murray.

La battuta: Toga, toga, toga!

Fa ridere perché:

Perché la sua comicità ti travolge come un treno in corsa. Saltimbanco intrappolato in un corpo massiccio, fa ridere con corpo, faccia e parole: Belushi è lo studente fuori corso in università, il blues man con problemi giudiziari o lo sgangherato pilota di aerei. Potete nascondervi dove volete, ma le sue gag vi scoveranno sempre.

Biografia di John Belushi:

New York, 1975. Un uomo si presenta nel palazzo della NBC vestito da samurai: ha indosso una vestaglia, i capelli a coda di cavallo e per spada un manico di scopa. Deve sostenere un provino per un nuovo show chiamato Saturday Night Live. Durante queste audizioni è raro che si senta ridere qualcuno, ma dopo due minuti di versi e grugniti la commissione si sbellica come un gruppo di liceali in vacanza. John Belushi li ha stesi senza pronunciare una parola di senso compiuto. Il nuovo fenomeno viene da Chicago, da famiglia albanese, figlio della controcultura americana. Gli anni Sessanta avevano introdotto il rock, la contestazione e la droga libera. Questi elementi erano confluiti nel decennio seguente e le reazioni a catena stavano per colpire le roccaforti di TV e cinema. Belushi è la rockstar al centro di questa sindrome cinese, cursore di quell’energia nuova che avrebbe squassato gli anni Settanta. Belushi ha una fisicità pazzesca e le sue imitazioni di Joe Cocker e Brando sono da antologia. Ma ha una dote più rara: quando entra in scena l’attenzione si sposta su di lui, per rimanerci. A quel punto gli basta muovere un sopracciglio per scatenare la platea. Con Saturday Night Live, 25 milioni di spettatori in seconda serata, John riscrive le tavole della comicità con l’amico Dan Aykroyd e un manipolo di colleghi. Il regista John Landis lo chiama per il suo Animal House (1978) e l’intuizione è geniale: con i suoi raid Bluto catapulta il film verso un successo stellare, John diventa il più grande eroe pop americano e quell’estate nei college impazzano toga party e food fight. La sua comicità kamikaze, feroce e incontrollabile, è una bomba a orologeria che si contrappone al mondo artefatto imposto dall’establishment, che farebbe di tutto pur di imbrigliarla e farne una macchina da soldi. Anche Spielberg ne rimane affascinato e prova a incanalare quella forza nel film 1941, ma la commedia non è un genere nelle sue corde. In quegli anni complicati chi è troppo corretto, chi non usa droghe e chi non compie gesti disperati non è credibile. John è credibile. È un party animal sfrenato e insaziabile, come mai si era visto a Hollywood, a suo agio nella Playboy Mansion o nel locale malfamato. Ogni suo gesto è un suicidio, il modo in cui mangia, beve o recita. Una volta affitta una limousine e salta da un party all’altro per 24 ore consecutive e dopo quella sera la società di renting istituisce turni di 8 ore per i driver di Belushi. In un’altra occasione rimane sveglio per 12 giorni per riscrivere la musica di I Vicini di Casa, una colonna sonora punk che viene bocciata perché disturbante. The Blues Brothers (1980), nato da una costola di SNL, non raccoglie consensi e John, sottoposto a una pressione enorme, non riesce a scollarsi di dosso la maschera di Bluto. Marijuana, anfe, coca, LSD, freebase, speedball, peyote, John consuma tutto e in tasca ha sempre il Qualude, sedativo per bilanciare lo sballo e dormire. Assume un ex agente segreto, Smokey, che ha il compito più difficile di questa terra: proteggerlo da se stesso. Lo tiene alla larga dai pusher e requisisce le bustine che gli amici gli infilano in tasca. Ma dopo qualche mese si licenzia e John riprende a drogarsi più di prima. Il 5 marzo il suo corpo esanime viene ritrovato nel bungalow n° 3 di Chateau Marmont: John Belushi muore, per una iniezione letale di droghe, a soli 33 anni. Come Gesù.

Filmografia di John Belushi:

  • I vicini di casa (1981)
  • Chiamami aquila (1981)
  • The Blues Brothers (1980)
  • 1941: Allarme a Hollywood (1979)
  • Old Boyfriends – Il compagno di scuola (1979)
  • Verso il sud (1978)
  • All You Need Is Cash (1978)
  • Animal House (1978)
  • Tarzoon: La vergogna della Giungla (1975)Per un inedito ritratto di John Belushi, dei Blues Brothers e del Saturday Night Live si consiglia il libro di Tom Davis Memorie di Una Mente Bruciata. Una vera perla scritta da un testimone diretta di un mondo incredibilmente folle, esilarante ed… estremo. È acquistabile direttamente online nell’eshop dell’editore.
Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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