KIKI & I SEGRETI DEL SESSO

 

KIKI & I SEGRETI DEL SESSO

Regia: Paco León. Con: Natalia de Molina, Alex Garcia, Candela Peña, Luis Callejo, Silvia Rey, Paco León, Ana Katz. Genere: Commedia Durata: 102 min. Nazione, anno: SPA 2016. Uscita: 23 giugno 2016.

KIKI & I SEGRETI DEL SESSO


KIKI & I SEGRETI DEL SESSO – SINOSSI

kiki e i segreti del sesso

Scoprilo al cinema

Cinque divertenti storie d’amore e di bizzarre fantasie sessuali. Una donna è affetta da Dacrifilia, si eccita vedendo il partner che piange. Un’altra prova piacere quando sfiora dei soffici tessuti, Efefilia. Un uomo
invece è affetto da Sonnofilia: ha strani desideri mentre la moglie dorme. Una ragazza soffre di Arpaxofilia, raggiunge l’orgasmo quando viene derubata. Chi non ha mai avuto una piccola perversione?! Una commedia divertente e provocante, campione d’incassi in Spagna, che rompe ogni tabù e vi farà morire dal ridere!

 

KIKI & I SEGRETI DEL SESSO – RECENSIONE

Sulla destra un attrice dal nome perfetto per questo film: Ana Katz

Una commedia divertente e provocante, campione d’incassi in Spagna, che rompe ogni tabù, e da godere fino in fondo; ma soprattutto che ha anche in sé qualcosa di educativo: dopo la visione di questo geniale film spagnolo, potrete ampliare il vostro carnet di fantasie sessuali con gioia e ritrovata libertà. Subito abbiamo sciorinato le solite parole d’ufficio di quando un film parla di sesso: provocante, tabù, godere.

In realtà la forza di questo film, che va oltre la potentissima verve comica, è il punto di vista che il regista Leon trasmette: in un’epoca di apparente libertà sessuale, non censura la sofferenza di un’intimità perversa, ma indica la via per liberarsi dalle restrizioni sociali. La voglia è quella di spingere lo spettatore a rivelare ai partner le proprie pulsioni nascoste, per incamminarlo sulla via del profondo piacere sessuale. Un inno al piacere, alla libertà e all’amore, in cui lacci non vanno sciolti e le catene non devono essere spezzate.
Semmai ma stretti ed usate.

Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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