LINO BANFI PERDONA BERLUSCONI

 

Lino, quest’anno dato più volte per morto, sa bene cosa significa invecchiare…

“Berlusconi è fatto così, istintivo. Certo quel che ha detto non è una bella cosa. Ma in questi giorni è sull’orlo di una crisi di nervi”. Così il mitico Lino Banfi commenta dalle pagine di Novella 2000 l’ultimo exploit di Silvio Berlusconi che alla Fiera di Milano ha dichiarato “meglio guardare le ragazze che essere gay”.

Ma il buon Lino, che di ragazze ne ha guardate e non poche, pur essendo arzillissimo (abbiamo già parlato dei suoi nuovi progetti), conosce tuttavia le implicazioni dell’avere una certa età. Come, ad esempio, il dovere ogni tanto controbattere alle notizie sulla propria morte. Nel 2010 siamo già a tre, veicolate solitamente da Facebook e Twitter. Annunci che, spesso, nascondono delle frodi informatiche: la tecnica è quella di seminare delle notizie fasulle e creare dei siti trappola, che poi finiscono in cima ai risultati di Google.

La storia degli annunci menagrami è datatissima. Per restare in Italia ricordiamo la clamorosa bufala della morte di Giovanni Paolo II data nel 2002 nientemeno che da RaiNews24. Ma sono stati mediaticamente tumulati anzitempo Marco Predolin, Luca Barbareschi, Max Pezzali, Pippo Franco… Ancor più lunga la lista dei deceduti fasulli oltre confine: quasi tutti i Beatles, Sean Connery, Ozzy Osbourne, Lou Reed, Luke Perry e molti, molti altri ancora.

Alle notizie sulla propria dipartita Banfi ha sempre reagito con humour e una buona dose di doverosa scaramanzia (“quasi quasi mi gioco i numeri al lotto”). Humour che dispensa anche nel commentare l’ultima boutade del Premier: “Sa, a una certa età… Da coetaneo lo perdono”.

Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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