LUTTAZZI VS GRILLO

Per Luttazzi non è solo un problema di Grillo, ma riguarda tutti i satirici che poi si avvicinano a un partito (o se volete movimento) politico.

Sostiene Daniele Luttazzi nel suo blog che quella di Grillo non è più satira, ma propaganda politica; così Luttazzi scrive: “Infatti, quella che Grillo porterà sul palco non sarà più satira. La satira nasce politica con Aristofane: esprime un punto di vista. Un punto di vista è sempre opinabile, ma non per questo pregiudiziale: lo diventa, però, se il comico fa attività partitica. Dal momento in cui il comico decide di compiere questo passo, la sua satira diventa, inevitabilmente, propaganda.”

Per Luttazzi – che non dimentichiamo nel 2001 subì l’editto Bulgaro di Berlusconi assieme a Santoro e Biagi – il peccato di Grillo è quello di far parte – in modo diretto o meno – al Movimento Cinque Stelle, e pure se Grillo sostiene di essersi defilato, per Luttazzi continua ad essere il proprietario del marchio: “Ha forse rinunciato alla proprietà del marchio Movimento 5 Stelle? Ci rinunci, dunque, e potremo giudicare fino a che punto è credibile la sua satira contro Casaleggio, Fico, Di Battista e Di Maio (ooops!).”

20/11/03 TRASMISSIONE CONTROCORRENTE, NELLA FOTO DANIELE LUTTAZZI

Stempiatura o Belli Capelli: Chi vincerà il confronto?

C’è da dire che fa un po’ strano vedere dei satirici litigare fra loro (vedasi Benigni versus Grillo e viceversa) e non far blocco contro il sistema: se è vero che Grillo, volente o meno, è parte influente dell’establishment politico, c’è da dire che il suo Movimento è lontano anni luce da quell’arroganza dei potenti che si materializza in una triste espulsione… eh… eh… pardon… in un triste Editto Bulgaro.

In attesa che Grillo replichi al suo collega-rivale, possiamo immaginare quale sarà la risposta, in pieno Grillo (poco)style: LUTTTTTAAAAZZIIIIIIII VAFFANCULO!!!!!!
PROMO-IN-CALCE-LIBRIDIVERTENTI

Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

Share This Post On