MAMMA O PAPÀ?

MAMMA O PAPÀ?

Regia: Riccardo Milani. Con: Antonio Albanese, Paola Cortellesi, Claudio Gioè, Carlo Buccirosso, Anna Bonaiuto, Matilde Gioli, Roberto De Francesco, Stefania Rocca, Luca Angeletti. Genere: Commedia.  Durata: 90 min. Nazione, anno:  Italia, 2017. Uscita: 14 febbraio 2017.

MAMMA O PAPÀ?

MAMMA O PAPÀ? – SINOSSI
Dopo quindici anni di matrimonio, Valeria e Nicola hanno deciso di divorziare. Sono d’accordo su tutto, alimenti, case, affidamento congiunto dei figli. Proprio quando si sono decisi a dare la notizia ai loro tre ragazzi, capita ad entrambi l’opportunità di partire all’estero per l’occasione lavorativa della vita. Valeria, da brava compagna e amica, è subito pronta a farsi indietro, ma quando scopre che Nicola ha una tresca con un’infermiera, non è più disposta a sacrificarsi e accetta al volo il suo nuovo incarico. A chi andrà la custodia dei figli nei sette mesi durante i quali entrambi i genitori hanno deciso di accettare le rispettive proposte di lavoro all’estero? Se i due non sono in grado di stabilirlo, saranno i bambini a scegliere. La guerra tra Nicola e Valeria è dichiarata e la posta in gioco è esattamente opposta a quella delle normali famiglie in fase di divorzio: lottare per non ottenere l’affidamento dei figli e fare di tutto perché questi scelgano l’altro genitore.

MAMMA O PAPÀ? – RECENSIONE
Coppia felicemente disinnamorata con lui e lei che fanno a gara per farsi odiare dai figli. Potrebbe sembrare un concetto divertente da sviluppare, ma purtroppo questo remake di un blockbuster francese (Papa Ou Maman) dopo una striscia di battute in cui domina un convincente humor nero, soffoca nel sentimentalismo tipico di un cinema italiano incapace di graffiare anche quando non c’è nessuno da accusare. La Guerra dei Roses nostrana è poco più di scaramuccia fra bambini. 

 

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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