MANI IN ALTO, IN NOME DI DIO

 

Dal 19 febbraio in sala Il Missionario, commedia “teologicamente furfantesca”

Quando le vie del Signore sono finite, se non si hanno più santi a cui rivolgersi, la soluzione ideale è farsi santo. O quanto meno passare per tale. Questo è quanto capita a Mario Diccara, il protagonista di Il Missionario, prima commedia del francese Roger Delattre, regista cresciuto come assistente del grande Luc Besson, che della pellicola in questione è produttore. 

Diccara (Jean-Marie Bigard) ha scontato il suo debito con la legge, ma non i suoi problemi con la mala. Quando chiede aiuto al fratello-prete Patrick (il buffo David Strajmayster, nella foto), questi lo spedisce travestito da prelato in un paesino dell’Ardèche, dove viene scambiato per il nuovo parroco. Su questo grande equivoco nasce una divertente commedia degli errori, in cui trovano spazio lo scontro tra fede e laicità, come ai bei tempi di Peppone e Don Camillo, mentre la necessità di scappare fa pensare anche a Non Siamo Angeli con de Niro. La predica è finita, fratelli, ora ite al cinema.

Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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