MATRIMONIO AL SUD

 

MATRIMONIO AL SUD…..PERCHE’ BENVENUTI AL SUD NON BASTAVA….

Titolo: Matrimonio al Sud. Regia: Paolo Costella. Interpreti: Massimo Boldi, Biagio Izzo, Paolo Conticini, Debora Villa, Barbara Tabita. Genere: commedia. Durata: 100 min. Nazione, anno: Ita, 2015. Uscita: 12 novembre 2015.

MATRIMONIO AL SUD – SINOSSI E RECENSIONE

MATRIMONIO AL SUD – SINOSSI

Oggi per tanti ragazzi il matrimonio è poco più di una formalità, ma cosa succede se a sposarsi sono il figlio di un industrialotto del nord e la figlia di un pizzaiolo meridionale? Che il modo di vedere il matrimonio, sobrio ed elegante, del primo si dimostra molto diverso da quello, eccessivo e chiassoso, dell’altro. Due visioni opposte pronte a scontrarsi in Matrimonio al Sud. Va da sé che, essendo il meridionale il padre della sposa, le nozze vadano celebrate al sud. Quindi il nordista è costretto a scendere in territorio nemico. La guerra tra i due papà (Massimo Boldi e Biagio Izzo) è inevitabile e divertente. Ma a farne le spese sono i ragazzi e il loro amore che rischia di naufragare per colpa dei due genitori… Per fortuna quando i consuoceri capiscono l’errore commesso, mettono da parte la rivalità personale adoperandosi affinché i figli facciano pace.

MATRIMONIO AL SUD – VI DICIAMO LA NOSTRA

Massimo Boldi e Biagio Izzo, il polentone contro il terrone, ecco l’idea (non originale) alla base del nuovo film di Paolo Costella. La pellicola è un continuo susseguirsi di stereotipi e gag già viste che molto raramente riescono a strappare qualche sorriso. Il contrasto tra Nord e Sud è ormai stato rivisitato e servito troppe volte. Il cast scelto, composto da nomi importanti sì, ma che abbiamo visto collaborare tra di loro ormai troppe volte, non riescono a dar vita a una commedia valida. Unica nota lieta sono Debora Villa e Barbara Tabita. Mogli disperate dei padri di famiglia che si danno battaglia, con la loro simpatia e intraprendenza meriterebbero una pellicola tutta per loro. Boldi e Izzo non bastano più a giustificare il costo del biglietto, e la loro comicità risulta ormai essere stantia.

In questo “pre-cinepanettone” troppo poco spesso si riderà e, anzi, i sorrisi amari faranno da padrone per l’intera durata. Il botteghino dirà la sua, noi intanto vi diciamo la nostra. Vinca… il peggiore, as usual.

 

 

Riccardo Assi

Author: Riccardo Assi

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