È MORTO IL MITICO BORIS MAKARESKO

È morto questa sera Boris Makaresko, l’apprezzato attore e autore lanciato da NON STOP e vera colonna portante del Derby milanese.

Tanto riservato e di poche parole nella vita privata, quanto arguto e raffinato come autore e performer. L’attore di origine russo-rumena-montenegrina Boris Makaresko, è morto questa sera dopo lunga malattia a 70 anni.

Nato a Belgrado il 20 dicembre 1946, ma milanese a tutti gli effetti, è stato un apprezzato autore-attore di cabaret. Il suo umorismo, basato su arguti aforismi e battute fulminanti, ben presto è stato apprezzato da altri comici per i quali ha cominciato a scrivere i testi. Ecco qualche esempio del suo humour:

“Recessione è quando il tuo vicino perde il lavoro. Depressione è quando lo perdi tu. Panico quando lo perde anche tua moglie”.

“Le donne piangono il giorno del matrimonio. Gli uomini, dopo”.

“Ha voluto sposarsi col vestito della nonna. Per carità era incantevole, ma la nonna moriva di freddo”.

“Bevo solo in due occasioni: quando sono solo e quando sono in compagnia”.

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Boris Makaresko entra giovanissimo nel mondo dello spettacolo nonostante – a sua detta – “tutti gli sforzi compiuti dallo spettacolo per cacciarlo fuori”. L’esordio come attore avviene nientemeno che con Paolo Poli alla fine degli anni ’60. Nel 1970 lavora con la Compagnia del Teatro Uomo di Milano per poi approdare come cabarettista al mitico Derby Club, in cui si esibirà fino al suo anno di chiusura, il 1986. Una chicca: il 30 aprile del 1969 in cartellone al Derby assieme a Makaresko e a Tony Santagata, c’è Gianfranco Funari, al suo esordio milanese. Funari ebbe poi modo di dire di lui: “è stato il miglior comico del Derby, che poi abbia avuto minor fortuna rispetto ad altri questo è un altro discorso”. Alberto Patrucco, raggiunto dalla notizia della sua morte, ci ha lasciato questo piccolo ricordo: “L’ho conosciuto alla fine degli anni Settanta quando questo mestiere lo facevamo davvero in pochi. Lui era già un decano di questo mondo, io un giovane. Era una persona molto riservata e di poche parole, ma aveva un umorismo davvero intelligente e garbato. Siamo diventati amici nel tempo e la sua perdita mi ha molto rattristato”.

Se non è stata proprio eccelsa la sua carriera cinematografica (lo si ricorda per lo scordabilissimo I CAMIONISTI del 1982, con Gigi e Andrea), ben più fortunata è stata la sua carriera televisiva. Boris è già nel primo cast del mitico varietà NON STOP di Enzo Trapani, che lancerà artisti del calibro di Massimo Troisi e La Smorfia, Enrico Beruschi, Gerry Calà e i Gatti di Vicolo Miracoli. Il suo volto diventa poi familiare anche nell’altro show iconico anni Ottanta, ovvero il DRIVE IN. Come performer diventa presenza fissa in numerose tv locali (TeleAltomilanese, Antenna 3 Lombardia, TeleLibertà, TeleSanterno, Odeon TV) e nei maggiori locali di cabaret: dalla Cà Bianca allo Zelig di Milano, fino all’Hiroshima Mon Amour di Torino. È stato fra gli autori di PREMIATISSIMA e di RISATISSIMA (Canale5) e ha scritto testi per Massimo Boldi, Mario Zucca, Gigi e Andrea e numerosi artisti emergenti.

Apprezzato pubblicitario, ha scritto anche numerosi libri, tra cui QUIZ DEL QUAZ, SGARBI ALL’ARTE, MINIKABARET, IL MANUALE DEL BATTUTISTA, IL MARE SCIATTO DEI CARAIBI NERI, SCEMANTICHE ILLUSTRATE, DIZIONARIO ALTERNATIVO.

Con lui il cabaret milanese perde un altro prezioso interprete.

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Author: Redazione

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