MOTHER’S DAY

 

MOTHER’S DAY

Regia: Garry Marshall. Con:  Julia Roberts, Jennifer Aniston, Britt Robertson, Kate Hudson, Jason Sudeikis, Hector Elizondo, Timothy Olyphant, Sarah Chalke, Christine Lakin, Jack Whitehall, Margo Martindale. Genere: Commedia Durata: 118 min. Nazione, anno: USA 2016. Uscita: 23 giugno 2016.

MOTHER’S DAY


MOTHER’S DAY – SINOSSI

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Julia, sono finiti i tempi in cui battevi sulla Hollywood Boulevard

Jennifer Aniston, Kate Hudson, Julia Roberts, Jason Sudeikis sono i protagonisti di una serie di storie intrecciate che esaltano il legame materno spesso conflittuale, ma sempre fortissimo, talvolta folle! Nella settimana prima della festa della mamma, scopriamo le vite di un gruppo di donne forti, amorevoli e imperfette: da quella divorziata che deve fare i conti con la nuova matrigna dei suoi figli a quella che cerca di trovare la madre naturale. Madri in attesa, single, matrigne, madri gay, madri assenti o lontane, madri di ogni tipo…tutte ci ricordano come ogni madre è, a suo modo, un’eroina.

 

Mother's day

Jennifer, sono finiti i tempi in cui facevi la dentista sessualmente aggressiva.

MOTHER’S DAY – RECENSIONE
Una commedia per la festa della mamma. A giugno. Una figata? Per niente, ma il cast è così brillante e potente, e il meccanismo talmente commercialmente rodato da quella vecchia volpe di Garry Marshall (Appuntamento con l’amore, Capodanno a New York e soprattutto Pretty Woman) che di questo film si deve per forza parlare bene.

Del resto, Garry Marshall è Garry Marshall e io non sono un cazzo.

Nella settimana in cui esce una commedia con cinque storie legate al sesso, la grande distribuzione riequilibra con una commedia che pensa alla famiglia e intreccia tre storie di mamme, e quella di un mammo. Un’opera che commuove e fa sorridere, che unisce un supercast al piattume sentimentale di un blockbuster.
Emozioni per tutti i gusti con Happy Ending telefonato che farà esclamare ai mammoni,
Di Mamma Ce Ne Una Sola!
E che farà ribattere ai figli di una buona donna: E Meno Male.

Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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